Rassegna stampa 28 gennaio: Il Resto del Carlino
• Ravenna
DOPO diciotto partite del campionato di A2 l’OraSì è ancora un’entità indecifrabile.
La squadra che aveva giocato un ottimo primo tempo in casa di Montegranaro è la stessa che sabato sera,
cioè sei giorni dopo, a Faenza ha incassato 30 punti nel primo quarto contro l’ultima in classifica. È vero che Cagliari nel girone di ritorno sta viaggiando allo stesso ritmo della capolista Fortitudo,
ma questo non basta a giustificare 20 minuti di pessimo basket da parte dei giallorossi. Basta guardare i numeri: nel primo quarto l’OraSì ha perso 5 palloni sui 10 totali, concedendo inoltre 14 rimbalzi agli ospiti i quali non hanno fatto altro che difendere per tutto il resto della partita il bottino acquisito nella prima frazione. MARCO Cardillo, autore di una prova in chiaroscuro, preferisce però vedere il bicchiere mezzo pieno. «Dobbiamo prendere tutto quello che di buono abbiamo
fatto nella partita contro Cagliari. E mi riferisco al secondo tempo. Dopo una prima parte negativa, abbiamo mostrato una bella reazione, ci siamo sacrificati e abbiamo dato tutti qualcosa in più in difesa. Purtroppo non è servito per vincere, ma è il punto di partenza dal quale iniziare per la sfida che ci attende giovedì sera». Il bicchiere ‘mezzo pieno’ «Abbiamo reagito bene dopo un primo quarto negativo e tutti quanti ci siamo sacrificati di più in fase difensiva» Tuttavia non può bastare la bella reazione della ripresa a salvare una serata negativa. Anche perché sono stati Smith ed Hairston praticamente da soli a trascinare la squadra fuori dalle sabbie mobili. L’attacco giallorosso ultimamente
poggia tutto sulle spalle di Smith ed è indicativo che per la prima volta si sia udito da parte dei tifosi giallorossi un coro che spronava la squadra a tirare fuori gli attributi. Un coro, in altre parole, che suona come un campanello d’allarme: la pazienza si sta esaurendo. GIOVEDÌ i giallorossi saranno di scena a San Lazzaro, dove affronteranno Cento, una squadra che ha provato a curarsi cambiando tutto: l’allenatore, il direttore sportivo e la stella straniera. Luca Bechi, Ivan Belletti e il lettone Kuksiks hanno preso il posto di Benedetto, Pulidori e White. La squadra tuttavia è ancora
alla ricerca della sua nuova identità, la scossa del cambio ha portato un primo risultato con il successo nel derby con Ferrara, ma subito dopo è arrivato un altro crollo: -25 a Roseto.
Cardillo è ben cosciente dell’importanza di questo impegno, soprattutto dopo una sconfìtta casalinga e sprona i suoi: «Con Cento sarà una sfida importantissima, inutile negarlo – conclude il numero 9 dell’OraSì – D’ora in poi ogni partita avrà il valore di una finale e noi
non possiamo più permetterci di sbagliare ».
Stefano Pece