Rassegna stampa 16 gennaio: Il Resto del Carlino
¦ Ravenna
IL GIRONE di andata è terminato con una vittoria e quello di ritorno si è aperto nella stessa maniera per
l’OraSì. Sembra quindi un momento abbastanza sereno per il Basket Ravenna di Roberto Vianello con
in tasca un 7° posto che rimarrà tale anche se dovesse andare male a Montegranaro. Vianello, il suo
bilancio del girone di andata? «Se devo essere sincero non sono del tutto soddisfatto. Ho sempre pensato
di avere una squadra buona, ma in qualche occasione abbiamo commesso sciocchezze. La gara
di domenica invece ha mostrato che il gruppo ha carattere, ma vorrei che lo mostrasse sempre». A
conforto di questa tesi c’è il fatto quasi tutte le partite punto a punto le ha portate a casa.
Primo bilancio stagionale
«Non sono del tutto soddisfatto ma domenica nel primo quarto abbiamo giocato molto bene»
«Questo è vero, ma è anche vero che altre le abbiamo perse, come dico sempre io, da polli». A quali si
riferisce?
«Tanto per fare un esempio, quella di Piacenza in casa della Bakery. Come è possibile che Green riesca
a giocare 26 minuti con 4 falli? In occasioni come quella ho visto poca grinta e poca voglia di combattere.
Fortunatamente nelle ultime partite ho notato un’inversione di tendenza». Nonostante tutto, l’OraSì è
sempre rimasta in zona playoff.
«Non mi aspettavo niente di meno. Non stiamo parlando di una squadretta: questa squadra costa e per
i giocatori che ha, per l’allenatore che ha e per la struttura societaria di cui si è dotata non può mancarei playoff. Per il Basket Ravenna stare nella zona playoff deve essere una situazione normale. È vero che ci sono squadre superiori alla nostra, ma ce ne sono tante altre al nostro livello».
La classifica è molto corta. «Per questo adesso è meglio guardarsi alle spalle, perché è vero che siamo settimi, ma bastano due passi falsi per essere ripresi».
Nel girone di ritorno Ravenna avrà 8 partite in casa, potrebbe costituire
un vantaggio. «Mi aspetto un trend differente rispetto all’andata. Mi aspetto una squadra più coesa e più
affiatata e spero di togliermi qualche soddisfazione in più».
Qualche suo giocatore le è piaciuto in particolar modo?
«Non parlo mai dei singoli. Nella gara di domenica mi sono piaciuti tutti. Nel primo quarto sembravano
giocatori da Nba, poi ci siamo fatti raggiungere, perché è il nostro vizietto, ma il primo quarto è stato
bellissimo da vedere. Vorrei giocassero sempre così».
Di mercato avete parlato?
«Al momento no. E poi gli unici giocatori che girano adesso sono gli americani, ma noi siamo a posto.
Di italiani nemmeno l’ombra. Comunque noi non siamo disposti a fare follie».
Stefano Pece