Rassegna stampa 5 gennaio: Il Resto del Carlino
• Ravenna
NON C’È NIENTE di meglio di un derby per dimenticare le delusioni
del campionato. Battendo Ferrara l’OraSì potrebbe mettere da
parte i malumori del dopo Piacenza, rilanciarsi in classifica e spegnere le critiche subite nei giorni scorsi. Il momento dunque è
quantomai importante per la squadra giallorossa, che tuttavia non può più sbagliare. Ne parliamo con il direttore generale Julio Trovato.
Trovato, recentemente lei aveva affermato che le prossime 4 o 5 partite avrebbero detto molto sulla situazione dell’OraSì. La prima è andata male, ora ci sono due turni casalinghi.
«E a questo punto diventano una spada di Damocle per noi perché non possiamo più permetterci passi falsi. Ne siamo consapevoli, ma fa tutto parte di questo campionato».
La classifica è piuttosto strana. In questo momento 10 squadre si trovano tra i playoff e la zona retrocessione.
«Siamo tutti molto stretti, ma sulla nostra situazione pesa anche il fatto di avere giocato 6 partite in casa e 8 fuori, adesso giochiamo l’ultima poi faremo il punto sull’andata».
Ferrara non sta meglio, sarà a Ravenna senza Hall.
«Normalmente, quando manca un giocatore, tutti gli altri si fanno
carico di qualche responsabilità in più. Se Hall era un giocatore
che poteva creare dei problemi, per loro magari è stata una liberazione la sua esclusione. D’altro canto hanno sempre fatto buone
prestazioni quando lui era infortunato. Contrariamente a ciò che afferma il loro general manager, Ferrara è una squadra con un discreto budget e un buon gruppo di giocatori, ma io credo che sia alla nostra portata».
Invece come sta l’OraSì fisicamente
e moralmente?
«Fisicamente sta bene. Moralmente meno, poiché sembra che gli episodi non vogliano mettersi dalla nostra parte».
Per esempio?
«A Piacenza il tecnico di Cardillo ci è costato un libero su una situazione nella quale il fallo era per noi e non contro di noi. Poi il tiro di Montano con la palla che entra
ed esce, o la situazione di Smith che butta la palla avanti perché non sa quanto manca dal momento che il cronometro ha smesso di
funzionare. Non ultimo il fatto che in una serata nella quale tiriamo bene dalla lunetta, Laganà sbaglia proprio il libero più importante, tutti episodi sfavorevoli che potrebbero fiaccare il morale. Ad ogni modo sul piano del gioco ritengo che siamo in crescita».
Tornerete sul mercato?
«In questo momento il mercato presenta molta scelta per quanto
riguarda gli stranieri, ma ciò significherebbe fare una sostituzione e questo non è nelle nostre intenzioni. Sul fronte italiani invece non c’è molta offerta. Sicuramente lo teniamo monitorato, ma per ora
non ci siamo posti il problema».
Stefano Pece