• 02/01/2019
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Rassegna stampa 2 gennaio: Corriere Romagna

AGOSTINO GALEGATI
Anno nuovo, vita nuova? Il 2018 dell’Orasi si è chiuso con l’ottava sconfitta stagionale, la sesta lontano dal Pala De André, che però non ha cambiato una classifica che recita settimo posto, anche se il divario sulle più dirette inseguitrici, tra cui proprio la Bakery, si è dimezzato. L’anno scorso il girone d’andata si era chiuso con un posto nelle prime quattro che era valso la partecipazione alla Coppa Italia, conclusa con la finale persa contro Tortona, poi Ravenna si era infilata in un ginepraio di cattivi risultati soprattutto contro le squadre della parte destra della classifica, così come sta succedendo finora. Una tendenza da invertire a partire già da domenica quando al Pala De André arriverà una Ferrara in difficoltà, reduce dal -30 casalingo con Roseto. Da Viale della Lirica, così come si è visto da parte dell’allenatore a fine partita, la voglia di commen-
tare queste settimane al di sotto delle aspettative è nulla e il «no comment, non è il momento di parlare» arriva soprattutto dal presidente Roberto Vianello, primo tifoso oltre che deus ex machina di questi dodici anni di alti picchi e qualche discesa più o meno ardita, come avrebbe detto Battisti, che perora anche la causa delle risalite. Una risalita che però quasi certamente passerà anche da qualche confronto diretto a livello dirigenziale e tecnico per dare lo sprone giusto a tutto l’ambiente. La pazienza del presidente è ampia, lo ha dimostrato in precedenza.
La conferma di Hairston su livelli di eccellenza a sfiorare la doppia doppia con 17 punti e 9 rimbalzi, poi uno Smith ritrovato dopo i 4 punti a Treviso, infine il buon rendimento di Cardillo che fino all’uscita per 5 falli, con la macchia di un tecnico per proteste ma probabilmente giustificate per un fallo di Castelli. Il tutto condito dalla solita voglia di lottare.
In un modo o nell’altro Ravenna non coglie mai l’attimo fuggente
Un’altra sconfitta contro una
tante occasioni, ma potrebbe essersi accesa la spia della riserva per un comportamento così “ondivago” anche all’interno della stessa partita da parte di capitan Masciadri e compagni. La riforma è stata importante, sia dietro la scrivania che in panchina e sul campo, con dieci giocatori nuovi, under compresi. Se ilfattore campo è stato rispettato in quattro occasioni su sei, con prestazioni incoraggianti e lineari per esempio contro Cento, Forlì e Mantova, che avevano riscattato la debacle con Montegranaro. Analogo discorso può essere fatto in trasferta in casa della Fortitudo o Treviso, anche se non c’è stato l’happy ending, diversi i ko con Cagliari e Roseto, con partenze troppo contratte e da “provinciale”. La classifica è in linea con le aspettative iniziali ma i passi avanti da fare sono ancora tanti per non veder sfumare, come tra gennaio e aprile dell’anno scorso, l’obiettivo della seconda fase.


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