Rassegna stampa 8 agosto: Il Resto del Carlino
Ex dell’OraSì, sulla squadra ravennate che affronterà il prossimo campionato, ecco il giudizio di Eugenio Rivali, grande campionato di A2. «Onestamente afferma il play – mi aspettavo qualcosa di più dal mercato. È vero che questo rappresenta l’anno zero dopo l’uscita di Martino, ma visto che la società ha scelto un allenatore e un general manager di serie A, mi aspettavo nomi altrettanto importanti nel roster». Parla senza peli sulla lingua Rivali e non nasconde le perplessità: «Voglio specificare che non sto dicendo che i giocatori presi non siano di valore: Adam Smith ad esempio è un giocatore importante per la categoria, ma è anche vero che il livello del campionato sale ogni anno e questa squadra presenta incognite. Si chiede per esempio a Cardillo di tornare a fare il protagonista dopo anni in cui è stato unicamente specialista della difesa, e a Laganà di confermarsi dopo avere fatto mezza stagione. Fantastica, questo è vero, ma pur sempre mezza stagione». Rivali vede però anche i lati positivi: «Hairston è oggettivamente un giocatore forte, anche se bisogna vedere come si approccerà col girone Est, ben diverso dall’Ovest. Masciadri lo conosciamo tutti ed è una garanzia e Gandini porta solidità ed esperienza dalla panchina. Poi ci sono i giovani che sono tutti delle scommesse, speriamo vincenti». Discorso a parte per Matteo Montano, atteso all’anno della svolta. «Sono convinto che Montano farà bene. L’anno scorso gli hanno un po’ tarpato le ali facendolo giocare fuori ruolo, ma adesso avrà di fianco Laganà che può innescarlo, al contrario di quanto faceva Giachetti che tendeva a fare isolamenti o pick’n roll per se stesso o per il lungo. Laganà è un play vero che può servirgli buoni palloni e Montano può diventare un valore aggiunto dalla panchina». Allora dove vede Ravenna? Rivali non ha dubbi: «Per me sta tra il 5° e l’8° posto. Ci sono squadre fuori portata come Treviso, Bologna, Udine e Verona e altre come Forlì, Montegranaro e Cento che hanno grandi ambizioni. Ravenna è un gradino sotto le prime, ma può giocarsela con le altre e le auguro di arrivare ai playoff. Poi se esplodono i giovani tanto meglio». Rivali è sceso invece in C Gold dove sarà il cervello della Rinascita Basket Rimini, seconda squadra della città dopo i Crabs. Essendo nella stessa categoria, tra le due sarà derby vero, ma Rivali e gli ex ravennati suoi compagni sono pronti. «C’è tanta Ravenna e tanta Santarcangelo in questa squadra. Con me giocheranno Luca e Francesco Bedetti, Giorgio Broglia, Luca Pesaresi e Alberto Saponi. Siamo amici, prima ancora che compagni di squadra e la società è giovane e ambiziosa: è stata capace di aggregare seguito e sponsor e ha un settore giovanile che abbraccia tutta la provincia. Il progetto è importante, vogliamo vincere il campionato e nel giro di pochi stagioni arrivare in A2». Stefano Pece