Rassegna stampa 28 marzo: Il Resto del Carlino
Ravenna GIORGIO Bottaro ha lasciato Ravenna ma mantiene il suo cuore in questa città e non si perde una partita. Bottaro che ne pensa della stagione dell’Orasi? «Vorrei fere una premessa. La valutazione va fatta su quella che è diventata la pallacanestro ravennate nel contesto italiano, non sulla singola stagione. Si tratta di una realtà che sta scrivendo le sue prime pagine mentre altri hanno scritto libri interi perciò non bisogna mai dimenticare da dove si è partiti». Vuole dire che bisogna accontentarsi? «Ravenna ha una squadra in Al maschile di pallavolo, una in A2 femminile, una in Legapro di calcio e poi questa in A2 di basket. Per quanto riguarda la città, il suo modo di fare sport è eccellente. Nel basket, con una storia così fresca come la nostra, non si può pensare che vada sempre tutto bene. Ravenna è stata in crescita costante e se ci si dovesse basare soltanto sui budget, allora vorrebbe dire che qui si sono fatti dei miracoli. Lo sport poi insegna che di scritto non c’è niente e che stagioni come quella scorsa non accadono tutti gli anni». La società ha un budget inferiore, ma quest’anno na speso molto per costruire la squadra. «Certo, ma quando leggo che il presidente di Verona dichiara ‘siamo stati bravissimi perché quest’anno abbiamo speso soltanto 2 milioni’ perché qualche anno fa ne spendeva 3, penso che Ravenna ne ha speso forse uno ed è lì a competere con queste realtà. Il primo errore che si fa è valutare una squadra soltanto in base ai risultati. Ravenna si fe amare perché è un luogo dove si fa sport in maniera unica e dove il valore umano è molto più alto di quello sportivo. Se dimentica questo e perde la sua umiltà, farà passi indietro. Se si limiterà a competere coi budget perderà quella che è sempre stata la sua unicità». Ha visto la partita di Montegranaro? «Sì e fuori casa non è mai facile vincere. Guardate le altre, Fortitudo e Trieste per fare un esempio. La squadra che ha perso a Montegranaro è la stessa che ha battuto la Fortitudo due volte in sette giorni e ci si dimentica sempre che esistono anche gli avversari e che le cose non sempre riescono come si vorrebbe. I giocatori non sono macchine e può capitare che vadano in difficoltà. Inoltre Montegranaro è una squadra forte, con tre ‘stranieri’ poiché Amoroso vale quanto gli americani». Però Vianello era molto arrabbiato e non lo ha nascosto. «Non entro nel merito poiché il presidente è uno dei pochi dirigenti italiani che ci mette soldi suoi: è lui il primo tifoso della squadra, quindi ha tutti i diritti di esprimere il proprio pensiero». Quota playoff a 34 punti, è d’accordo? «Penso che 34 sia la certezza, 32 molto difficile. E credo che Ravenna se la giocherà a Jesi la qualificazione». Il suo calendario è difficile. «Difficilissimo. Vincere con Treviso sarebbe una vera impresa dopo che hanno inserito Swan e recuperato Bruttini, sbaglia chi pensa che si debba vincere per forza in casa. Come sbaglia chi pensa che sia facile con Bergamo. Oggi, con Hollis e Laganà, è una super squadra». Ravenna andrà ai playoff? «Non lo so, ma sia che vada, come auspichiamo, sia che non vada, ai tifosi deve rimanere il ricordo di ciò che è stato fatto, la Coppa, le vittorie prestigiose e tutto il resto. Il tifoso deve amare la società per ciò che è, non solo per i risultati». Stefano Pece ¦ Ravenna QUATTRO partite da giocare, tre da vincere. Una prospettiva che in questo momento della stagione l’OraSì avrebbe preferito evitare. Anche perché sulla sua strada troverà le lanciatissime Treviso e Jesi oltre a Mantova che pur essendo in caduta libera, giocherà in casa, e Bergamo che con la cura Hollis-Laganà ha cambiato pelle. La quota playoff è fissata a 34 punti e Ravenna (28 punti) farà la sua corsa su Ferrara (28) e Verona (30), ma deve anche guardarsi dal ritorno di Jesi (28), che l’ha appena agganciata in classifica ed ha il serbatoio pieno di entusiasmo. Verona – record di 4-4 tra vittorie e sconfitte da inizio febbraio a oggi – andrà in trasferta a Trieste e Forlì e riceverà invece Orzinuovi e Roseto. In casa è pressoché imbattibile, non altrettanto in trasferta dove sta rimediando ventelli ad ogni uscita, ma 4 punti li può fare. Scontri diretti 1-1, differenza canestri +6 per Ravenna. Ferrara (con cui l’OraSì è 0-2) è in gran forma: 6 vittorie 2 sconfitte nelle ultime 8. Riceverà Roseto e Jesi, andrà invece a Bergamo e Piacenza e i suoi risultati sono impronosticabili. Può vincere o perdere con chiunque e cruciale sarà lo scontro diretto con Jesi. Quest’ultima, (anch’essa 6-2) di scontri diretti ne avrà due: con Ferrara e Ravenna nelle ultime due giornate. Prima sarà in trasferta a Orzinuovi e in casa con Forlì e potrebbe incamerare 4 punti, presentandosi poi agli scontri diretti forte di una buona classifica. L’unico scontro diretto è stato vinto da Ravenna 85-75. Quest’ultima è invece 2-6 nelle ultime 8 gare ed è quella con la situazione più complicata: centrare i playoff sarà pertanto questione di grinta, cuore e attenzione. s. p.