Rassegna stampa 8 marzo: Il Resto del Carlino
Ravenna SARANNO forse 800 i tifosi in biancoblù che seguiranno la Fortitudo a di Ravenna. L’OraSì è l’unica che può vantare con la Fortitudo l’invidiabile bilancio di 2-0 nel computo degli scontri diretti, anche se quello di Coppa vale solo per il prestigio. Tanto basta però per capire quanto sia ferita e arrabbiata la Effe che si prepara a scendere in campo al Pala de André. Rispetto a sabato scorso ritrova Mancinelli, ma giungerà a Ravenna con le gambe imballate dalle due partite di Jesi e dal recupero di domani sera a Bergamo. Questo potrebbe costituire un piccolo vantaggio per l’OraSì che dopo la kermesse di Jesi, ha optato invece per un paio di giorni di riposo prima di tornare al lavoro. Tuttavia la Fortitudo è pur sempre la capolista ed è arrivata in cima a suon di risultati. Nonostante le marette che ha attraversato – vedi caso Fultz, poi la messa in discussione di Amici e di McCamey e i vari momenti di flessione in una stagione non certo lineare – Bologna ha sempre tenuto il passo di Trieste ed è riuscita nell’aggancio appena qualche settimana fa. Resta sempre alla ricerca di un play, visto che McCamey non lo è, e tanti sono i nomi accostati ai suoi colori: ultimi in ordine cronologico Kalnietis, Nikolic e ora Okereafor, ma quella di domenica sarà la stessa squadra affrontata in coppa, con l’aggiunta appunto di Mancinelli. Quest’ultimo dato non è da sottovalutare. Mancinelli cambia completamente il volto della squadra ed è il vero perno su cui si basa il gioco bolognese, soprattutto in attacco. L’altro punto focale dell’impianto di Boniciolli è Cinciarini il quale sta tenendo un rendimento costante che si aggira sui 13 punti a partita in poco più di 24 minuti di presenza sul parquet. Questi i due che potrebbero mettere in seria difficoltà la difesa giallorossa, mentre l’ondivago McCamey viaggia a 9.5 punti, 2 rimbalzi e 2 assist. Il gioco passa quindi dalle mani di Fultz, ma gli uomini da tenere d’occhio nel roster felsineo sono così tanti che elencare chi fa Ravenna bestia nera La squadra di Martino è 2-0 ma i bolognesi sono in vetta e hanno talento da vendere cosa sarebbe lungo e complesso. Basta fare i nomi. C’è Guido Rosselli, poi i lunghi Pini, Gandini e Bryan, per tacere di Chillo che ha ritrovato spazio e continuità. Tutti elementi dotati di talento e centimetri, anche se l’ago della bilancia potrebbe essere individuato in Alessandro Amici. Se è in giornata Amici può diventare devastante e sabato sera ne aveva dato un assaggio, prima di perdersi a battibeccare con Chiumenti e uscire dalla partita. La difesa giallorossa ancora una volta sarà la chiave di volta della sfida e se Martino riuscirà a imbrigliare il gioco della F come ha fatto in coppa, l’OraSì può sperare seriamente nel 3-0. Stefano Pece