Rassegna stampa 1 marzo: Corriere Romagna
RAVENNA AGOSTINO GALEGAT1 A ventiquattr’ore da una prima assoluta. L’OraSì grazie al suo ottimo girone d’andata proverà, domani alle 18.30 a Jesi, a riscattare un girone di ritorno fino a questo momento avaro di soddisfazioni, affrontando per la prima volta nella sua storia Casale Monferrato. Non sarà la prima volta contro una piemontese, visto che nel 2015 Ravenna affrontò Torino nella Coppa dell’allora suddivisione Gold- Silver durante la kermesse di Rimini e fu una onorevole sconfitta alla distanza. Orgoglio e rispetto Casale è capolista solitaria a Ovest con quattro punti di vantaggio sulla corregionale Biella ma viene da due sconfitte consecutive: a Trapani e in casa con Tortona. E c’è anche un po’ di Emilia-Romagna nella società del Monferrato, il diesse bolognese Marco Martelli. «Vogliamo onorare al meglio la nostra posizione di prima testa di serie della competizione e sarà molto interessante andare a sfidare avversarie con cui non abbiamo mai giocato ma che conosciamo. C’è grandissimo rispetto per quello che sta facendo Ravenna in questi anni. Come noi sta seguendo un programma tecnico pluriennale e la società ha lavorato benissimo in una città tradizionalmente legata alla pallavolo. Ha portato tantissimo pubblico al Pala De André, riempiendolo in tante occasioni. In queste ultime stagioni ha costantemente migliorato i risultati della stagione precedente, andando credo sempre al di sopra delle aspettative. La loro rosa presenta tantissima qualità nei loro americani e in un elemento rappresentativo del nostro basket come Giachetti. Accanto a loro hanno confermato nel corso del tempo elementi di grandissima esperienza come Chiumenti, Masciadri e Raschi. Sotto questi aspetti ci sono tanti giocatori che nella gara secca possono risultare decisivi grazie al loro talento». Un pronostico? «Assolutamente impossibile farlo – è l’opinione di Martelli – Alla prima partita tutti partono nelle stesse condizioni, sia dal punto di vista fisico che mentale. Solo chi prosegue deve fare i conti con le e-nergie fisiche che diminuiscono e sono quelle mentali da ritrovare. Da questo punto di vista noi siamo abituati a dover fare i con- ti con le assenze. Se dovessimo contare le partite in cui abbiamo avuto a disposizione la rosa al completa si potrebbe fare sulle dita di una mano. Nelle prime sette giornate abbiamo giocato senza il pivot titolare (Marcius, ndr) e anche nell’ultima partita, contro Tortona, eravamo senza due giocatori (lo stesso Marcius e la guardia Blizzard, in panchina per onor di firma, ndr). Però ci stiamo comunque godendo i frutti del lavoro di questi anni, in cui abbiamo inserito progressivamente anche elementi del settore giovanile, tutti i giocatori sono pronti al sacrificio. Le chiavi? Direi che entrambe le squadre fanno della difesa il loro principale punto di forza. Riuscire a imbrigliare i giochi dell’avversaria sarà fondamentale». © RIPRODUZIONE RISERVATA