• 06/01/2018
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Rassegna stampa 6 gennaio: Il Resto del Carlino Marche

Jesi UN SUCCESSO per uscire dal momento difficile (5 ko nelle ultime 6 gare) e chiudere un girone di andata iniziato oltre ogni più rosea previsione e poi proseguito faticando, complici i continui problemi fisici che hanno attanagliato diversi giocatori. E QUELLO che cercherà domani sul parquet di Ravenna la Termo-forgia, impegnata dalle ore 18 nell’ultima partita del girone di andata contro l’OraSì. Coach Damiano Cagnazzo fa il punto della situa- zione alla vigilia del primo match del nuovo anno. Coach, che squadra ha ritrovato in questo inizio di 2018? «Stiamo cercando di uscire dalle difficoltà che oggettivamente abbiamo avuto in queste ultime settimane. Certo, il momento non è dei migliori e le sconfitte non aiutano, ma alla ripresa degli allenamenti ho ritrovato una squadra unita, dove tutti vanno nella stessa direzione e sono pronti a dare qualcosa in più. Ci siamo allenati bene». Giovedì avete affrontato Recanati (serie B) in amichevole. Che indicazioni ha fornito la partita? «Al di là del risultato (92-72 per l’Aurora, ndr) è stato un buon test, nel quale abbiamo provato alcuni nostri giochi. Chiaramente, la partita di Ravenna sarà tutta un’altra cosa». Che gara si aspetta in Romagna? «Dovremo giocare 40′ di alto livello per vincere, quasi ai limiti delle nostre attuali possibilità. Ravenna contro di noi si gioca l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia e sarà motivatissima. È una squadra solida, con una certa esperienza in categoria e abituata a giocare assieme sotto lo stesso tecnico (Antimo Martino, ndr) ormai da anni». Qualche settimana fa, l’Ora-Sì ha sbancato il PalaDozza superando la Fortitudo Bologna dal -28… «Appunto. È la prova di una squadra consistente, che riesce a rimanere con la testa in partita anche quando è nettamente sotto nel punteggio sul tabellone» Oltre all’assenza di Quarisa, per il quale si sta ancora cercando sul mercato un sostituto, quale è la situazione infermeria? «Hasbrouck ha ancora qualche piccolo problema al polso, ma sta ormai recuperando dopo qualche settimana in cui ha comunque sempre giocato, stringendo i denti e mostrando grande professionalità». Qualche giorno fa si era vociferato di una proposta di Ferrara per scambiarlo con Rush: quanto c’era di vero? «Di concreto non c’è stato nulla, ma se anche fosse arrivata una richiesta ufficiale non l’avremmo mai presa in considerazione. Siamo molto contenti di Kenny: lui è il nostro leader e non intendiamo assolutamente privarcene». Andrea Pongetti


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