• 04/11/2017
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Rassegna stampa 4 novembre: Il Piccolo di Trieste

TRIESTE. «Ci aspetta la partita più difficile della stagione». Basta una frase per inquadrare Orasi Ravenna-Alma. Le paiole sono di coach Eugenio Dalmasson ed è per tutta la settimana che i biancorossi si sono allenati con questo messaggio. Esagerazione? Anche no. L’anticipo della sesta giornata di A2 (inizio alle 20.30) mette una delle squadre rivelazione dello scorso campionato di fronte alla prima in solitudine. La vittoria per Ravenna significherebbe legittimare le proprie ambizioni e non perdere ulteriore contatto dalla zona nobile della classifica, per Trieste sarebbe invece una fragorosa conferma di forza. «Dobbiamo abituarci all’idea che gli avversari ci vedano come la squadra da battere – è la premessa del tecnico bian-corosso – significa che nessuno ci farà sconti d’ora in poi. Ravenna, da questo punto di vista, è un esame fondamentale. Affrontiamo una formazione forte, tosta, con giocatori in grado di metterci in difficoltà. E siamo per giunta in trasferta, senza il sostegno del fortino dell’Alma Arena. La sintesi di tutto questo? Per vincere serve la miglior Alma». La miglior Alma non solo sul piano tecnico. Se confrontati individualmente gli elementi del roster la bilancia pende a favore dei biancorossi triestini, è un altro piano che potrebbe invece rivelarsi decisivo. «Ci aspetta una battaglia – è l’analisi di Dalmasson – Ce la dobbiamo vedere con una squadra che sa esaltarsi con l’agonismo, intensa, aggressiva, ruvida, fisicamente competitiva. Ravenna avrà voglia di batterci perchè sarebbe la prima a riuscirci. Ha un vero centro Usa, Grant, mentre l’esterno statunitense Rice è reduce da una eccellente serata nelle triple. Sta a noi dimostrarci pronti a sostenere questa battaglia. Ci siamo allenati bene e siamo consapevoli di cosa ci aspetta. Dovremo entrare in campo già con la testa sulla partita, agonisticamente pronti. Un approccio soft significherebbe rischiare di compromettere l’incontro sin dall’inizio». In sintesi, per l’Alma si tratta di un nuovo importante esame dopo il duello ad alta quota vinto con la Fortitudo. Sarà una verifica per capire quanto Trieste è avanti nel suo processo di crescita. Il precedente in Supercoppa (l’Alma vinse in volata dopo aver toccato anche il +20) racconta poco. «Ravenna era al completo, a noi mancava Da Ros», sottolinea comunque il coach. Da Ros ora invece c’è, sta producendo un contributo importante in rimbalzi e assist, in attesa di ritrovare il tiro. Probabile inoltre che stasera cresca il minutaggio di Cavali ero che, dopo l’impiego insperato alla vigilia contro la Fortitudo, ha potuto allenarsi regolarmente in settimana..


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