Rassegna stampa 18 agosto: Corriere Romagna
Rassegna stampa 18 agosto
CORRIERE ROMAGNA
OraSì-Jerai Grant, è quasi fatta. Con Rayvonte Rice in arrivo oggi in Italia (domani sosterrà le visite mediche, lunedì verrà presentato alle 12 in sede e al pomeriggio sosterrà con ogni probabilità il primo allenamento con i nuovi compagni), il sodalizio di viale della Lirica dovrebbe aver chiuso il cerchio del roster con un pezzo pregiatissimo del suo mercato sotto i tabelloni. Grant, nato a Bowie nel Maryland nel 1989 (203 centimetri per 109 chilogrammi), è figlio, nipote e fratello d’arte in Nba. Suo padre è Harvey (ex Portland, Washington e Philadelfia), suo zio, fratello gemello di Harvey, il mitico Horace (tre titoli Nba con Chicago, uno con i Lakers), i suoi fratelli Jerian e Jerami: il primo milita nei Chicago Bulls, il secondo negli Oklahoma City Thunders. Come Rice, anche per Grant sarà la seconda stagione in Italia: nel 2012/2013 ha infatti indossato la canotta di Brindisi. Sfogliando la sua carriera dopo aver frequentato la DeMata Ca-tholic High school, intraprende la carriera universitaria nei Clemson Tigers dove nel 2011 entra nella top ten degli stoppatori universitari e nella formazione ideale difensiva dalla Acc, nel 2014 è campione Lbl. Il suo anno da rookie al di fuori degli Stati Uniti lo trascorre nei Sydney Kings con 28 presenze in stagione regolare e 333 punti realizzati con 8.1 rimbalzi di media. Nel luglio del 2012, dunque, viene ingaggiato dalla Enel dove in 30 partite disputate in stagione regolare realizza 135 punti. Nel 2013 passa brevemente alla Ha-poel Holon dove disputa cinque partite e 33 punti. Dopo questa parentesi, si accasa al Ventspils con cui vince subito il campionato lettone (22 presenze, 11.7 punti e 5.5 rimbalzi di media) per poi essere confermato nella stagione successiva: in tutto 28 presenze in stagione, 11.8 punti e 6.3 rimbalzi. Negli ultimi due campionati ha vestito la divisa della formazione lettone dei Neptùnas Klaipéda con 71 presenze complessive e 687 punti realizzati. Nessuna onferma da parte della società sulla chiusura del contratto, ma se il dna non è un’opinione Ravenna si sta assicurando un giocatore che, una volta entrato negli equilibri della squadra, sotto le plance può veramente spostare l’ago della bilancia in favore dei giallorossi. Il suo curriculum, infatti, risponde all’identikit che la società aveva predefinito per il dopo-Smith: esperienza in campionati europei, verticalità, grande stoppatore, atletismo, e ottimo spalle e fronte a canestro.