• 28/02/2017
  • Stampa
  • Commenti disabilitati su Corriere di Romagna, 28 febbraio 2017: Orasi, a volte un tiro libero può fare la differenza

Corriere di Romagna, 28 febbraio 2017: Orasi, a volte un tiro libero può fare la differenza

L’importanza di un tiro libero. In casa OraSì qualche settimana fa il successo su Recanati le era stato negato da un giro in lunetta fallito da Smith a pochi secondi dalla fine, con la successiva sconfitta al supplementare. Due giorni fa in casa con Ferrara per la legge del contrappasso, è stato proprio un tiro libero di Smith ad impattare la contesa a quota 79 come viatico per il quarto successo nelle ultime cinque uscite e il secondo consecutivo sugli emiliani. Il capitale di Marks Dopo una partita, quella di Piacenza, in cui Marks si era sacrificato con compiti difensivi rispetto al rendimento offensivo di appena quattro punti, a partire dal secondo quarto della partita con la Bondi il nativo di Chicago ha messo in mostra tutto il proprio repertorio. Alla fine sono stati 28 i suoi punti, con 9/14 da due, 2/4 da tre e 4/5 ai liberi. Prestazione personale e vittoria di squadra che ha a lungo festeggiato con i propri tifosi ballando sul parquet al termine della partita. «È stata una partita difficilissima – sottolinea la guardia Usa -ma è stata l’ennesima prova di quello che la squadra sia in grado di fare. Abbiamo combattuto fino alla fine, in una serata in cui siamo andati sotto nel punteggio in doppia cifra (era -11 a un certo punto, ndr) e alla fine abbiamo ottenuto il nostro obiettivo di vincere. Sono veramente molto orgoglioso di tutti gli elementi della squadra». Rispetto a Piacenza c’è stato bisogno di segnare tanto per fermare Bowers, Roderick e compagni: «Ferrara è una squadra con tanto talento – prosegue “Daniele Marchini” come simpaticamente è stato soprannominato – il nostro piano partita era proprio quello di fermarli e non segnare un punto più di loro. Abbiamo cercato di bloccarli dall’inizio alla fine, ci siamo riusciti solamente a tratti, evitando però la loro fuga nella prima metà gara, cercando poi noi la fuga nel secondo tempo». Marks giudica così la sua prestazione: «Ho cercato di prendermi tutti i tiri che la difesa avversaria mi ha concesso. Non ha importanza segnare tanto o meno, io faccio parte di un certo contesto, di un certo business, e cerco di fare sempre il meglio di quello che serve per vincere la partita. Abbiamo tanti giocatori che possono andare in doppia cifra, la cosa importante è avere un gioco bilanciato». Agostino Galegati


Comments are closed.