• 31/01/2017
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Il Resto del Carlino, 31 gennaio 2017: «Nessuno è imbattibile, l’abbiamo già dimostrato»

MANCANO ormai poco più di 24 ore a un’altra sfida storica per il basket ravennate, quella con la Virtus Bologna. Nobile decaduta, la V nera si presenta al Pala De André forte del palmares di 15 scudetti, 8 Coppe Italia, 2 Eurole-ga e spiccioli, roba da far tremare i polsi a qualsiasi avversaria. La ‘piccola’ Ravenna, però, il suo pezzo di storia se lo è già ritagliato all’andata, quando è stata capace di sbancare – unica a riuscirci in questa stagione – la Unipol Arena per 90-75 al termine di una partita incredibile. In quell’occasione 18 punti di Marks, 16 di Mascia-dri e Smith, 9 per Tambone e capitan Raschi il quale ricorda così quella partita: «E’ stata un’esperienza bellissima ed emozionante. Entrare in un palasport come quello, traboccante di storia, e pensare ai giocatori che ci sono passati, ci ha fatto provare un brivido, ma contemporaneamente ci ha dato una carica straordinaria». Tuttavia, quella di oggi è un’altra Virtus: 28 punti in classifica, prima insieme a Treviso, ma con due partite in meno dei veneti, con l’aggiunta di un rinforzo come Bruttini, sembra una Virtus davvero imbattibile. «Certamente qualche mese di lavoro in più avrà permesso loro di cementare l’affiatamento – spiega Raschi – ma nessuno è imbattibile. Non sarà facile ripetere l’exploit dell’andata ma ci piacerebbe ritagliarci il ruolo di bestia nera della Virtus». La gara con la Fortitudo ha però messo in evidenza qualche crepa nel gruppo e Martino, subito dopo la gara, aveva parlato di eccessiva emozione da parte di alcuni. «Quella è stata una partita strana. Molti di noi hanno giocato al di sotto dei propri standard – ammette il capitano – e la squadra ne ha sofferto. Bisogna conservare quanto di buono c’è stato, cioè la nostra reazione dopo che siamo andati sotto a inizio partita. Quello che invece non ha funzionato è stata la tenuta mentale nell’arco dei 40 minuti. Quello e le troppe palle perse sono i due aspetti che vanno migliorati». Con la Virtus quanto conterà l’apporto del pubblico? Raschi non ha dubbi: «Tanto. A Forlì ci hanno dato una grande mano e ricordo che anche all’andata all’Unipol Arena il nostro pubblico si è fatto sentire. Domani saranno tanti e speriamo di regalare loro un’altra grande gioia». Intanto sono 350 i biglietti vendu- ti per la sfida con la Virtus. Alla luce dei risultati di domenica, l’OraSì conserva la 4a posizione e con una vittoria domani i ravennati potrebbero archiviare il di- scorso salvezza e iniziare già a pensare ai playoff. «Non parliamo mai di playoff tra di noi – conclude Raschi – Questi discorsi si potranno fare solo più avanti perché abbiamo visto tante squadre rin- forzarsi sul mercato, anche quelle di medio-bassa classifica, quindi ripetere i risultati eccellenti dell’andata non sarà facile». Stefano Pece


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