• 26/01/2017
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Corriere di Romagna, 26 gennaio 2017: Ravenna ha qualcosa in più di Imola nel giorno dei primi passi di Paci

Nel giorno dei primi passi bianco-rossi veri di Paci e della quasi certezza del secondo forfait filato di Cohn, Ravenna conferma di avere acquisito quella solidità e quadratura che l’Andrea Costa non metterà assieme per tutta la stagione. Entrambi i coach hanno però avuto indicazioni positive dalle proprie creature, con Martino che ha fatto riposare Smith mentre Ticchi vede crescere il livello fisico di Prato e compagni. Paci sgomita Se è vero che Imola attacca con lucidità e altruismo, sfruttando pu- re la minore taglia avversaria e dietro difende energeticamente, costringendo Ravenna a tiri spesso sulla sirena dei 24″. Norfleet morde il ferro, Maggioli prende l’iniziativa su Chiumenti e quando a, 3’26” dal primo gong, arriva il momento di Paolo Paci, Imola guida 12-4. Ci prova Sabatini a riaccendere la luce all’OraSì, con l’aiutino di un Tassinari capace di commettere antisportivo in uno scrimmage e di creare il solito disordine offensivo. Ravenna dà spazio all’acerbo Seck, che ingaggia duello rusticano con il suo opposto metafisico, il tosto Paci, subito calato nella parte del lottatore utile alla causa. Il secondo quarto recita uno spartito diverso: Imola non segna per quasi 3′ e l’OraSì va a guidare sul 2-6, sostenuta sotto dalla coppia Mascia-dri-Chiumenti e davanti dai dinamici Sabatini-Tambone. Ravenna sprinta Il vantaggio ospite tocca il 4-18, anche perché Norfleet dopo una schiacciata stampata sul ferro reagisce con il suo proverbiale cuor di leone: doppia palla persa e passa la paura. Ticchi ributta i titolari e la qualità del basket bian-corosso torna subito decente, con lo stesso “tenero Brandon” a confermarsi, in questo momento, un equilibratore quasi imprescindibile del triangolo ticchiano. Il rookie mette in ritmo Prato e Maggioli (con Hassan servirebbe un miracolo] e mentre le difese saltano per aria, regna l’equilibrio (13-11 imoleseal5’della terza frazione), complici pure i 9 filati di Chiumenti.Ras chi da4por-ta a spasso la difesa di casa, sempre poco viva a rimbalzo sotto il proprio ferro, ma l’ennesima perla di Norfleet regala il successo parziale alla Ticchi-band. L’ultima frazione serve all’Andrea Costa per svuotare la panchina, solo che sui giovani Cai e Preti l’OraSì si avventa con gusto, trovando un parzialone di 0-15 che indirizza lo scrimmage. E se Seck mostra come l’abnegazione alla fine premi, Tassinari continua a girovagare per il campo quasi distratto, spia di un disagio da risolvere in fretta, visto che il suo contributo in regia serve eccome. Riccardo Rossi


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