• 24/01/2017
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Il Resto del Carlino, 24 gennaio 2017: Vogliamo rifarci subito contro la Virtus

LA SECONDA sconfitta casalinga della stagione, giunta domenica ad opera della Fortitudo, ha messo in evidenza che sul piano della maturità questa OraSì deve ancora salire qualche gradino. Chi invece sembra essere arrivato a compimento della propria evoluzione sul piano della personalità e della capacità di guidare la squadra, è Matteo Tambone. Il play romano, al di là dei 16 punti segnati contro le ‘F’ che ne fanno il top scorer giallorosso, è stato l’ultimo ad arrendersi e quello che con maggiore convinzione ha cercato soluzioni per battere i bolognesi. Pur nella sconfitta, quella di Tambone è stata una prestazione positiva. «E’ STATA una partita difficile da interpretare per noi – questa l’analisi tecnica del numero 15 giallo-rosso – Nel primo quarto tutta la squadra ha faticato a entrare in partita, perché la difesa della Fortitudo ci ha reso la vita difficile sotto tutti gli aspetti del gioco. Non siamo mai riusciti a sfruttare il pick and roll poiché loro pressavano sugli esterni e ci costringevano a forzare i tiri e le penetrazioni, portandoci all’errore». Col procedere della gara, la squadra ha vinto l’iniziale emozione e ha saputo anche in- vertire la rotta. «Nel secondo quarto – prosegue Tambone – ci siamo sciolti un po’ e abbiamo fatto le cose che sappiamo fare. La situazione è migliorata a rimbalzo e siamo passati anche avanti nel punteggio. Abbiamo perso con poco margine e tutta la differenza alla fine l’hanno fatta i particolari». QUANDO le percentuali di tiro sono così basse è dura vincere. La performance negativa ha ricalcato perfettamente quella che l’OraSì espresse contro Piacenza, l’altra sconfitta interna stagionale. Allora Ravenna tirò col 32%, stavolta col 38, ma con l’aggiunta di un pessimo 55% dalla lunetta (11/20). «E’ chiaro che tirando così non si può sperare di vincere una partita – ammette Tambone – ma non è solo questa la spiegazione. Abbiamo commesso anche tante disattenzioni nei finali dei vari periodi di gioco, lasciando troppi tiri aperti alla Fortitudo che ci ha punito oltremisura». Martino ha parlato anche di emozione da telecamere nel caso di qualche giocatore. Una spiegazione che Tambone non ammette come attenuante. «Personalmente delle telecamere me ne sono dimenticato appena messo piede in campo. Chiaramente un po’ di emozione può esserci stata, ma non può essere una scusante. Alcuni miei compagni stanno attraversando un momento un po’ particolare, ma è bene che si riprendano in fretta, perché alla Virtus, la nostra prossima avversaria (mercoledì 1 febbraio) non puoi regalare nemmeno un uomo». PAROLE da condottiero quelle del playmaker romano, che conclude: «Siamo un gruppo che sa imparare dai propri errori e che ha sempre dimostrato di saper rialzare subito dopo una sconfitta. Non ci spaventa quindi il fatto che la prossima avversaria sia la capolista Virtus, perché dimostreremo di avere fatto tesoro di questa sconfitta». Stefano Pece


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