• 24/01/2017
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Corriere di Romagna, 24 gennaio 2017: L’OraSì si è fatta imbrigliare dalla difesa della Fortitudo

OraSì, niente vendetta sportiva. Dalla grande lotta, spesso farraginosa, con la Fortitudo, è arrivata la seconda sconfitta casalinga, la settima in totale. Davanti alle telecamere di Sky non è stato uno spettacolo tecnicamente di altissimo profilo ma di grandissimo a-gonismo e tensione per due punti dall’alto peso specifico. Fuori dal campo, invece, i 3.000 spettatori non hanno interrotto un solo momento il proprio sostegno, colorando di giallorosso e biancoblù i rispettivi settori. I cartelli con la scritta “Aggressive”, quelli con la rappresentazione del Mausoleo di Teodorico e l’Orchestra dei Giovanihanno impreziosito il tifo romagnolo, sempre più presente e partecipe mentre un toccante striscione a sostegno delle popolazioni del Centro Italia, così fortemente colpite dai fenomeni naturali di questi ultimi mesi, sono stati probabilmente il momento più alto di quello felsineo. Partenza ad handicap Dal punto di vista realizzativo si è forse vista una partita diametralmente opposta rispetto all’andata (89-83) così come dal punto di vista dei primi scampoli di gara: all’andata Ravenna aveva avuto una partenza sprint (13-25), domenica è stata la “F” a partire con un po’ più di spinta (4-14). Per la causa dell’OraSì le prestazioni al di sotto di molte uscite precedenti di Marks (10 punti ma -2 di valutazione), Raschi, Masciadri e Chiumenti hanno inciso sul risultato finale. Non è bastata l’ottima prova di Matteo Tambone per tarpare le ali dell’Aquila biancoblù. «È stata una partita difficile da interpretare a causa della difesa di Bologna – premette il regista gial-lorosso – e abbiamo faticato tutti a entrare in partita, sia gli esterni, in penetrazione o al tiro, che le ali perle marcature strette e molto fisiche. All’andata eravamo stati molto più “cattivi”. Nel primo quarto abbiamo sofferto moltissimo la loro aggressività a rimbalzo ( 17-9 ndr) ma a partire dal secondo ci siamo rifatti facendo il sorpasso. Negli ultimi due quarti la differenzal’hannofattalepicco-le cose, un rimbalzo catturato, una palla recuperata. Tirando con il 20% da fuori, poi, è difficile portare a casa la partita. Però abbiamo sempre dimostrato che dopo una sconfitta siamo capaci di risollevarci e sono sicuro che lo faremo anche contro la Virtus». Agostino Galegati


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