La Voce di Romagna, 23 gennaio 2017: L’OraSì stecca solo il gran finale
Ci voleva una prova di sostanza e l’OraSì l’ha cercata, ma alla fine ha vinto la squadra più forte e più “lunga”, una Fortitudo decisa a prendersi i due punti e sostenuta nel momento del bisogno dai tifosi della “fossa” e dalla classe del suo play Ruzzier. Ci sono voluti ventisette minuti di sofferenza e un pericoloso -8 per scuotere i biancoblu, ma alla fine la squadra di Boniciolli ha saputo reagire prendendo in mano la partita sfruttando il ritrovato tiro da fuori dopo un pessimo inizio. La partenza è tutta della Fortitudo grazie ad una grande difesa con Montano in evidenza che dalla lunetta segna il 10-4 al 5′. Il rime out di Mattino non sortisce effetto perché prima Ruzzier e poi Nikolic porta 0 divario sulla doppia cifra al 7′ sul 14-4. Ravenna non trova mai il canestro ma ci pensa il neo entrato Sabatini a suonare la carica dei padroni di casa con un paio di canestri e un assist per Smith che schiaccia e costringe Boniciolli a sua volta a chiamare il time out. Ancora Smith e Candì a segno per il 16-12 che chiude la prima frazione. La situazione per i padroni di casa sembra precipitare in avvio di secondo quarto con Ruzzier e un convincente Knox a segno due volte da sotto per il 22-14 al 13′. Dopo un’altra schiacciata di Knox prende però il via la rimonta gial-lorossa con Tambone a piazzare tre triple che rivitalizzano un attacco finalmente grintoso e convinto che porta al primo vantaggio della serata sul 27-26 al 18′ con un parziale di 12-2. L’inerzia sembra girata: Masciadri imbuca dalla media, Tambone segna in percussione, Smith prima stoppa e poi schiaccia ma ci pensa Ruzzier sulla sirena a segnare da tre fissando il punteggio sul 33-31 a favore di Ravenna all’intervallo lungo. La sosta non raffredda i ravennati che tentano una nuova fuga rintuzzata, però dalle conclusioni di Montano (36-37 al 23′), poi Sgorbati, Sabatini e un fantastico Smith procurano il massimo vantaggio sul 44-36, ma la Fortitudo non si scompone e con il solito Montano e un sorprendente Gandini che colpisce due volte dalla lunga distanza prima ricuce il divario poi con I-taliano opera il sorpasso al 29′ grazie a un parziale di 7-0 con lo stesso giocatore a impattare la frazione dopo quattro punti di fila segnati da Masciadri (52-52). Il risultato sembra ancora in bilico ma a quel punto ci pensa Nikolic, all’ultima gara in maglia fortitu-dina, a incanalare il match a favore della propria squadra. Il finale è una passarella trionfale Il cuore non è stato sufficiente a Ravenna perché l’Orasi non ne ha più ed è Ruzzier a filo di sirena a realizzare il canestro che vale il +10 (73-63) e soprattutto una vittoria salutare per il morale e la classifica. Mvp dell’incontro come ci ha ormai a-bituati è stato Taylor Smith auto- re di 13 punti, 7 rimbalzi, 7 stoppate e 5 assist per un totale di 27 di valutazione finale, menzione d’onore anche a Matteo Tambone autore di 16 punti ed uno degli ultimi giallorossi a mollare. Maurizio Coreni