• 23/01/2017
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Il Resto del Carlino, 23 gennaio 2017: Il sogno dell’Orasi si spegne nel finale

IL SOGNO dell’OraSì di battere la Fortitudo, davanti a tremila tifosi vocianti in un palazzetto colorato di giallo e rosso, si infrange nell’ultimo quarto. Bologna domina da subito i rimbalzi, ma l’OraSì, risvegliata da Sabatini e Tambone e con uno Smith sempre in palla, torna in partita nel secondo quarto, conducendo per larghi tratti del match, malgrado la giornata non brillante di alcuni giocatori. Alla fine la spunta la Fortitudo, più concreta nel secondo tempo quando ritrova il tiro da 3, mentre i padroni di casa non riescono più a trovare il canestro. IN AVVIO Knox a rimbalzo e la pressione a tutto campo fanno la differenza in favore dei felsinei (4-14). Come spesso accade, l’entrata di Sabatini spariglia le carte portando imprevedibilità e ritmo ai ravennati che hanno un sussulto alla fine del primo quarto. Tuttavia, con un pesante 0/8 dall’arco dopo 15′, non è facile recuperare terreno e la Fortitudo si allontana di nuovo coi punti dell’onnipresente Knox (15-24). Le prime triple giallorosse arrivano da Tambone, entrambe dopo 16′, e hanno un peso notevole. Da un lato spezzano il ritmo alla Fortitudo, dall’altro danno la scossa ai compagni. L’OraSì risale fino a 24-26, quando Marks si fa largo per la prima volta tra le maglie della difesa ospite. Poi è ancora Tambone, dall’arco, a firmare il primo vantaggio al 18′ (27-26). Dopo l’inizio terribile nessuno ci avrebbe credu- to, ma all’intervallo l’OraSì è avanti 33-31. IL RITMO resta altissimo nella ripresa, Tambone e Sgorbati rispondono ai 5 punti di Montano (37-36). Smith invece mostra la sua esplosività von due stoppate intimidatorie su Knox e Candì: quest’ultima manda Sabatini in campo aperto a depositare il 42-36 del 24′. La fuga dura poco, poiché Montano e Gandini rispondono dall’arco con 6 punti (44-42). Poche battute dopo Marks commette un ingenuo antisportivo su Candì che permette alla Fortitudo di tornare a contatto, 48-47, mentre l’OraSì non sfrutta subito dopo il tecnico fischiato a Boniciolli. Ci pensa allora Masciadri a rivitalizzare i suoi con 4 punti consecutivi, prima che Italiano, con una bomba sulla sirena del 30′, riapra di nuovo i giochi, 52-52. Nell’ultimo quarto il partente Nikolic sorprende tutti e diventa protagonista: 7 punti consecutivi che valgono il 53-59 del 33′, rafforzati da Candì (55-62). E’ lo strappo decisivo. Stefano Pece


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