• 21/01/2017
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Il Resto del Carlino, 21 gennaio 2017: «Mettiamo a frutto il buono dell’andata»

SI AVVICINA a grandi passi l’atteso confronto tra OraSì Ravenna e Fortitudo Bologna e il Pala De André sembra intenzionato ad indossare il suo vestito migliore vista l’importanza dell’evento e l’eccezionalità della diretta televisiva di Sky. Oltre duemila i biglietti già venduti, «ma ogni giorno si viaggia a una media di oltre cento biglietti venduti e altri saranno acquistati domani, giorno della partita», afferma il direttore generale Mauro Montini, il quale fa sapere che la prevendita proseguirà anche stamattina dalle 10 alle 13 e che le biglietterie, domani, saranno operative dalle 11.30. Si va vicini al tutto esaurito insomma nella prima giornata gial-lorossa della stagione. La gara di andata lasciò qualche rimpianto nel gruppo ravennate. Partita per Bologna con l’idea di fare bella figura più che di vincere, l’OraSì iniziò a rafforzare la convinzione nei propri mezzi proprio durante la gara. Al 37′ le due squadre erano ancora in equilibrio, ma Ravenna aveva condotto lungamente nel punteggio, arrivando a toccare il +12 al 9′ e il +8 al 21′, dopo avere respinto la prima rimonta biancoblu. Subito successivamente il ritorno dei felsinei, il gruppo giallorosso aveva retto l’urto fino appunto al 37′, quando si era ancora sul 73-72. Poi Mancinelli e Montano avevano scavato il solco che l’OraSì non era più stata in grado di recuperare. FU QUELLA la prima sconfitta della stagione per i giallorossi. «Disputammo una gran partita -sottolinea Montini – Sapevamo che la Fortitudo avrebbe giocato aggressiva e con le mani addosso, ‘Nessun rimpianto’ «Non ci rimproveriamo nulla per quella sconfitta, siamo stati in vantaggio per 37 minuti» TORNANDO al presente, è una Fortitudo in crisi quella che si presenta a Ravenna? Il direttore generale non lo crede affatto. «Se analizziamo le sconfitte che ha riportato, sia nel derby che a Verona, vediamo che entrambe sono legate agli episodi. Sono state due partite decise da giocate incredibili delle avversarie nei minuti finali quindi non definirei in crisi una squadra che se la gioca fino all’ultimo contro questo tipo di avversarie. Se avesse vinto entrambe le partite non ci sarebbe stato nulla da ridire». COME si batte una squadra come la Fortitudo? «Sudando per 40 minuti – conclude Montini – Grazie alla loro aggressività subiscono poco in difesa e per segnare devi sempre inventarti qualcosa. Ma è anche vero che senza un americano faticano in attacco. Dovremo quindi essere bravi a limitare il talento di Candì, Montano e Ruzzier». Stefano Pece


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