• 20/01/2017
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Il Resto del Carlino, 20 gennaio 2017: ‘Difenderemo il Pala De André’

DOPO la sbornia di gioia del derby romagnolo, per l’OraSì è giunto il momento dei due derby emiliano-romagnoli con le bolognesi. La prima in ordine cronologico sarà la Fortitudo che arriverà domenica al ‘Pala De André’ ferita nell’orgoglio da una serie di risultati negativi ed è in procinto di rifarsi il look. Una squadra quindi sotto pressione che viene a Ravenna con l’unico intento di vincere perché avverte il malcontento di una piazza che si aspettava ben altra classifica. «CREDO che la Fortitudo – afferma Stefano Masciadri – sia sotto pressione dall’inizio della stagione e non da oggi. Viene da tre sconfìtte consecutive, di cui una nel derby, e una a Verona giunta all’ultimo minuto, che possono togliere fiducia, ma che verranno qui con tutte le intenzioni di invertire la rotta e di fare il colpaccio». Si parlava di pressione: Ravenna non ne ha. Certo, vincere aiuta a vincere e sviluppa la mentalità, però, come diceva nei giorni scorsi il presidente Vianello, se con la Fortitudo dovesse arrivare una sconfìtta, non cambierebbe la vita ai giallorossi. «Però a noi piace sempre pensare che possiamo vincere- chiarisce Masciadri – soprattutto quando giochiamo in casa, dove abbiamo dimostrato di essere davvero tosti. Quest’anno vincere a Ravenna non è facile per nessuno e ci teniamo a mantenere quest’aura di campo ostico». TUTTAVIA, quando si gioca contro la Fortitudo, bisogna sempre mettere in conto la variabile della sua tifoseria, che sarà ben decisa a sospingere i propri beniamini, facendoli sentire un po’ a casa. «La cornice sarà sicuramente bellissima e loro faranno un gran baccano – ammette l’ala giallorossa -Ma anche l’anno scorso si parlava tanto di questo aspetto come un fattore determinante, poi però quando vai in campo te ne dimentichi e pensi solo alla partita. Inoltre i nostri tifosi quando c’è bisogno si fanno sentire e a Forlì sono stati impagabili». MASCIADRI individua nel reparto piccoli bolognese il fattore che creerà ai giallorossi le maggiori preoccupazioni: «Montano, Candì e Ruzzier esprimono grandissima qualità offensiva e sono gli elementi da temere maggiormente. Ma anche sul piano fisico la Fortitudo esprime un buon potenziale, perché Italiano, Raucci e Knocks sono grossi e tosti e dovremo fare attenzione anche a loro. Non so se giocherà Nikolic, poiché ultimamente è stato schierato poco e sembra essere uno degli indiziati all’addio, ma se dovesse esserci è un altro che sa fare canestro e dal quale sarà bene guardarsi». INFINE l’orario. Giocare alle 14.15 può influenzare la gara? «E’ la prima volta che giochiamo a quell’ora, ma credo sia solo una questione di abitudine. Abbiamo cambiato gli orari di allenamento e di alimentazione per abituarci in fretta, quindi credo che non influenzerà il risultato». Stefano Pece


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