La Voce di Romagna, 16 gennaio 2017: E’ derby vero e lo vince l’OraSì
L’OraSi Ravenna espugna il Palacredi-to per 70-62 e fa suo il derby della ravegnana su un’Unieuro Forlì all’ottava sconfitta consecutiva. Per Ravenna, terza in classifica, una vittoria meritata ma sudata, giunta solo alle ultime battute della quarta frazione grazie ai canestri della propria coppia U-SA Smith-Marks, mentre per Forlì nulla da recriminare: senza un USA e con evidenti problemi offensivi, la compagine di Valli ha mostrato netti miglioramenti sul piano difensivo, buttando spesso il cuore oltre l’ostacolo e accarezzando anche per alcuni tratti il sogno del grande exploit: non sono bastati le doppie cifre di Rotondo, Vico, Ferri e Crockett però per fermare la formazione di Martino che ha legittimato la propria posizione in classifica con grande freddezza nella gestione dei minuti finali. Pronti e via è Rotondo a mettere a segno il primo canestro contro la zona dell’Oras, ma i ragazzi di Martino non si scompongono e piazzano un break di 8-0 in meno di due minuti grazie alle buona vena dell’ex Masciadri e del giovane playTambone (2-8 al 3′). Forlì, orfana di Blackshear, palesa sin da subito enormi difficoltà offensive e deve fare di necessità virtù andando a pescare dalle proprie risorse umane e caratteriali, le qualità per non soccombere. La cura Valli mostra già i primi importanti frutti in chiave difesa, dove Vico e compagni sono decisamente più tonici e presenti, così grazie a 4 punti consecutivi di Crockett, l’Unieuro si riporta in parità (8-8 al 6′) per poi, su un canestro di Vico in penetrazione, operare il sorpasso chiudendo avanti la prima frazione di tre lunghezza, con Ravenna costretta ad appena 3 punti dal campo in 7 minuti (14-11′). Ravenna reagisce appoggiando il gioco in attacco verso un solidoTaylor Smith e, complice anche alcune sbavature difensive della zona forlivese, piazza un break di 8-2 eh porta al massimo vantaggio sul 23-20 del ‘15.1 bianco-rossi lottano con grande coraggio e animo ma i limiti offensivi sono davvero un muro insormontabil:: bastano così una tripla dall’angolo del giovane Crusca e due liberi di Marks per permettere a Ravenna di raggiungere il massimo vantaggio sul +9 (22-31 al 18′). Chiuso l’intervallo lungo sotto di sette lunghezze (26-33), Forlì toma as-satanata dagli spogliatoi: grazie a tre penetrazioni di un propositivo Vico e a una invenzione del funambolico Bonacini piazza La festa giallorossa dopo la sirena un 9-1 che ribalta l’inerzia portando nuovamente avanti i bianco-rossi (35-34 al ’23). Ravenna non trova la giusta continuità offensiva e Forlì che con le unghie e con i denti prima resta incollata al match, per poi allungare sul finale di periodo grazie a due triple siderali consecutive di Ferri che suggellano il 10-0 del 49-44 al 30’. Ravenna sembra vacillare ma trova in una dubbia tripla di Marks (probabile piede sulla riga) e in una schiacciata poderosa a rimorchio di Smith i cardini con cui rintuzzare il tentativo di fuga (49-49 al 32′). Al ’35 una tripla di Crockett stoppa sul nascere un tentativo di fuga ospite (54-57) ma è l’ultimo lampo per Forlì le cui energie psicofisiche iniziano a segnare rosso: due liberi di Raschi e una rubata con canestro di Marks regalano il +7 all’OraSi, un vantaggio che i giallorossi controlleranno fino al 70-62 finale. Roberto Grillarteli