• 16/01/2017
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Il Resto del Carlino, 16 gennaio 2017: «Concreti nei momenti decisivi»

C’È UNA comprensibile euforia in casa giallorossa dopo la vittoria corsara nel derby del Palafìera. Una vittoria giunta dopo fasi alterne della gara nelle quali gli uomini di Martino si trovano anche a + 10, ma anche a dover inseguire un avversario mai domo. «Sapevamo che sarebbe stata durissima -commenta coach Antimo Martino – perché Forlì è una squadra che non molla e che voleva fare bene davanti al proprio pubblico e al nuovo tecnico. Valli lo conosco molto bene e ho una grande stima verso di lui e il suo lavoro. Avere vinto questa partita è di fondamentale importanza per noi» LA CHIAVE del successo, come sempre nelle squadre di Martino, è l’attenzione dedicata alla fase difensiva. «Quando la difesa gira -spiega  anche tutto il resto del gioco ne risente in maniera positiva. Sapevamo di avere dei vantaggi sotto i tabelloni quando Forlì si affidava a un quintetto piccolo anche se potevamo soffrire in difesa. Siamo stati bravi a non perdere fiducia e quando loro si sono rifatti sotto e abbiamo fatto anche un buon lavoro a rimbalzo». Sulla stessa lunghezza d’onda l’mvp della gara, un Taylor Smith da 17 punti eli rimbalzi che si gode il successo e la prestazione personale sopra le righe. «È stata una partita davvero dura – ammette-, come ogni derby sappiamo essere. Devo dire grazie ai tanti tifosi che ci hanno sostenuto sempre, anche quando la situazione era complicata e in un ambiente ostile. Abbiamo giocato di squadra, dominando a rimbalzo e abbiamo limitato benissimo il loro tiro da tre. Siamo stati bravi anche a cor-Grazie ai tifosi Smith: «Fondamentale il sostegno dei nostri supporter in un ambiente ostile» rere in transizione quando ne abbiamo avuto la possibilità. Inoltre siamo riusciti a salire di tono proprio quando l’intensità si era amplificata. Quando la partita è tirata siamo bravi a stringere in difesa. In quei momenti non è importante giocare bene, bisogna essere concreti e noi lo siamo stati», Da oggi si può alzare l’asticella e iniziare a pensare ai play off? «Assolutamente no – conclude -. Vogliamo concentrarci su una partita alla volta. Ai playoff penseremo all’ultima partita della stagione regolare, per ora concentriamoci sul nostro compito attuale e pensiamo alla Fortitudo». Stefano Pece

 

Smith 7.5 La sua continuità permette ai compagni di avere per tutti i 40 minuti un riferimento sotto canestro nel traffico dei lunghi avversari. Vince il duello con Rotondo e mostra chi è il più grande saltatore di questo campionato. Merita la palma del migliore in campo. Sgorbati 5.5 Tanto impegno e voglia di sacrificarsi. Non incide sulla gara, ma non lesina la voglia di provarci. Chiumenti 6.5 Intelligenza tattica, malizia e movimenti sempre interessanti. Costringe gli avversari a commettere diversi falli su di lui grazie all’enorme bagaglio di esperienza che si porta dietro, toglie lucidità a Pierich e domina sui più giovani avversari. Marks 7 Impiega oltre due quarti a entrare in partita, ma quando lo fa sono guai per Forlì. Sembra che prima studi la situazione e. auando vede l’avversario in difficoltà lo azzanna. Due rubate in difesa valgono 4 punti di capitale importanza e un paio di assist per il connazionale spaccano l’incontro. Raschi 6 Non è incisivo come al solito. Mette una tripla importantissima, ma subito commette un fallo che potrebbe mettere Ravenna in difficoltà. Impegno e dedizione sono sempre gli stessi, nonostante qualche affanno a livello fisico coi lunghi avversari. Masciadri 6 Buona inizialmente la sua marcatura su Crockett e la sua prontezza nell’accendersi subito. Poi entra in un cono d’ombra ma si concentra sul lavoro oscuro a rimbalzo e in marcatura. Tambone 6.5 Ottimo il suo inizio. Taglia in due la difesa avversaria con due penetrazioni in fotocopia che gli danno fiducia per tutta la gara. Alla lunga fatica anche lui quando l’intensità si alza e i padroni di casa gli prendono le misure. Crusca 6 Una tripla importantissima che spezza un po’ le gambe all’Unieuro poi un tiro preso un po’ troppo frettolosamente che sbatte sul ferro e genera il contropiede avversario. Per il resto tanto impegno e voglia di aiutare i compagni. Sabatini 6.5 È un motorino. Prova ad essere dappertutto, facendo tutto il possibile per far saltare gli equilibri degli avversari. Ci riesce solo in parte, ma in due momenti diversi della partita le sue iniziative mettono Ravenna sul binario giusto. s.p.


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