• 16/01/2017
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Corriere di Romagna, 16 gennaio 2017: Brava Ravenna: avanti Marks

FORLÌ. Ha tenuto il secondo miglior attacco dell’AC a soli 70 punti come si era ripromessa alla vigilia, ha portato quattro uomini in doppia cifra (con il quinto a quota 9) contro gli appena due dell’OraSì, si è applicata e ha lottato. Eppure tutto ciò non è servito all’Unieuro a evitare l’ottava sconfitta consecutiva, lasciando a una Ravenna non certo brillante, ma solida nelle sue certezze e cinica, tutto l’applauso finale di un derby che i giallorossi di Antimo Martino vincono con piena legittimità. Lo vincono perché contro la Forlì di oggi che sbuffa come una locomotiva a vapore ma non va avanti neppure a spinta e si ferma a 62 punti, basta un aspetto a fare la differenza. Abissale. Usa decisivi. L’OraSì ha due soli giocatori in doppia cifra, ma rispondono al nome di Marks e Smith cui nel quarto periodo iniziato dai giallorossi sul -5, vanno tutti i palloni e le responsabilità. Loro ripagano realizzando 17 punti contro i 13 dell’intera Forlì, che non trova a chi affidarsi (perché di fatto non ce l’ha) e la partita prende una direzione inesorabile. All’Unieuro non resta dunque che consolarsi con il “male minore”: Chieti batte sì Ferrara e allunga a +4, ma almeno Recanati perdendo in casa il derby con Jesi, non opera l’aggancio e resta dietro. Magra consolazione? Sì, ma ancora una partita (a Treviso) poi dovranno per forza arrivare i due giocatori, un centro e soprattutto quello straniero “tuttofare” nel reparto esterni, che potranno dare a Valli ciò che gli è indispensabile: punti, leadership, capacità di penetrare e creare, fisicità e rimbalzi. Tutto ciò che manca e che il coach biancorosso ha cercato di mascherare con scelte tattiche nuove (raddoppi di Rotondo sul portatore di palla, zone match-up) e che hanno anche dato frutti. Non sufficienti, ma importanti per non cedere alla rassegnazione. Punteggio basso. Sin dall’avvio, infatti, Forlì frena l’OraSì che dopo un primo tentativo di fuga sul 2-8 del 4′ firmato da un Tambone comunque sotto tono, va in confusione, perde 6 palloni nei primi 10′ e si vede superare da Vico e Rotondo sul 14-11 a fil di sirena. Punteggio bassissimo, ciò che l’U-nieuro vuole, ma nel secondo periodo le difficoltà diventano tutte casalinghe (12 punti in 10′) e con un Sabatini a fare malissimo con la sua velocità consentendo a Smith di fare pesare tutta la sua stazza, i giallorossi si portano in progressione sul 22-31 al 18’15”. Per Forlì sembra il preludio al crollo e invece Vico tira fuori dal cilindro 6 punti di pura rabbia e un Bonacini gagliardo opera persino il sorpasso sul 35-34 al 24’55”. Si procede spalla a spalla finché prima Smith, poi una tripla di Raschi danno a Ravenna il+5 del 28’40”, ma in appena l’IO” l’Unieuro ribalta tutto con due triple di Ferri: 10-0 e 49-44 che al 30′ incendia il Pala Galassi. Ravenna sul traguardo. Fuoco fatuo, però, perché Martino dà le chiavi a Marks e ne scaturisce un break di 11-2 in apertura che cambia definitivamente il corso del derby. Dal 51-55 del 33’20”, Ravenna non molla più la presa e quando Crockett da tre illude (54-57 al 35′), prima Marks ruba a Vico e schiaccia, poi arrivano i rimbalzi d’attacco da due punti di Smith, Chiumenti e Raschi e Forlì non trova più armi per contrattaccare, arrendendosi. Con dignità, ma ancora una volta. Enrico Pasini

 

LE PAGELLE di Agostino Galegati

SMITH 7.5: è il primo a raggiungere la doppia cifra e questo tiene a contatto Ravenna. Poi affonda gli avversari con la solita prestazione positiva e continua anche se con qualche sbavatura in più dell’abituale.

SGORBATI 5.5: l’ala piccola titolare, fresca di convocazione in under 20, non riesce ad incidere né in difesa né in attacco, per lui un passo indietro rispetto a quello brillante contro Roseto. Alla fine è la seconda vera nota stonata in casa giallorossa.

MARKS 7: come spesso gli capita il primo quarto è da dimenticare con due sanguinose palle perse e due falli. Nel secondo sono i suoi liberi a portare Ravenna al massimo vantaggio di nove punti. Diventa di capitale importanza la sua super prestazione negli ultimi dieci minuti.

CHIUMENTI 6.5: chiamato a dare esperienza, carisma e malizia, ci mette tutto questo e fisico. E’ il punto di accumulazione dei falli forlivesi per gran parte della partita. Nel complesso una prova tutta sostanza.

RASCHI 6: il Professore sale in cattedra con la tripla del +5 ma immediatamente dopo nel giro di pochi secondi cade in fallo, tecnico e poi ancora fallo che riporta in vantaggio Forlì. Poi mette quattro mattoni nel palazzo del quarto periodo.

MASCIADRI 5: nel primo quarto una sua bomba cortissima e una palla persa scatenano i fischi del suo ex pubblico, il Barba non si riprenderà nonostante una buona tripla nel quarto quarto. Nel complesso una prestazione ben distante dalla sufficienza.

TAMBONE 6.5: due sue penetrazioni nel cuore dell’area biancorossa scaldano l’allungo iniziale dei giallo-rossi e anche la tripla del +4, poco altro in attacco ma tanta sapienza in regia.

CRUSCA 6: la sua tripla allarga la forbice nel secondo quarto però poi passerà tutto il resto della partita o quasi in panchina.

SABATINI 6: prova a dare il suo solito apporto di esplosività, entusiasmo e mani dolci, è letale per l’Unieuro la sua bomba che allontana Forlì nel cuore del periodo conclusivo. Alla fine strappa la sufficienza.


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