Il Resto del Carlino, 8 gennaio 2017: «Bravi a difendere su Ray»
L’ORASI prosegue a grandi passi verso il suo primo obiettivo stagionale. Se la quota salvezza è fissata a 24 punti, come aveva affermato non più di una settimana fa il direttore generale Montini, a Ravenna mancano soltanto due vittorie per centrarlo e poter alzare l’asticella. Ma intanto, il gruppo giallo-rosso si gode il successo sulla Gsa Udine, un successo targato Italia, visto che i due americani in giallo-rosso non sono stati incisivi come al solito. AL COSPETTO di due lunghi ingombranti come Zacchetti e Cuccarolo, inizialmente Smith ha avuto qualche difficoltà a penetrare ed è stato Chiumenti il primo a trovare il modo per fare breccia nella diga bianconera. In poco più di 14 minuti di presenza sul parquet, il suo bottino è stato di 8 punti, 6 rimbalzi e 3 assist offrendo un’altra solida prestazione. «Abbiamo iniziato bene il girone di ritorno – afferma il 7 giallorosso – e non era scontato perché alla fine dell’andata, le squadre si rinforzano sul mercato. Udine infatti ha preso Allan Ray che è un giocatore di altissimo livello. Tuttavia siamo stati bravi a limitarlo a 4 punti e credo che questa sia la sua peggiore prestazione da quando è a Udine». Il merito? Chiumenti non ha dubbi e spende belle parole per il compagno Sgorbati. «La difesa che abbiamo approntato su Ray ha funzionato – spiega – e nei primi due quarti Jack (Sgorbati) ha fatto un lavoro su di lui di grande livello, frutto di impegno e attenzione. E’ questo che si richiede a un giocatore come Sgorbati e, al di la del fatto che abbia segnato anche 10 punti, questa è una prestazione da sottolineare e deve essere un’iniezione I giovani «Bello vederli in campo nel finale della partita E’ il giusto premio per loro» di fiducia per lui». Un’altra chiave della vittoria è da ricercare nei rimbalzi. Soprattutto nella prima parte il dominio giallorosso è parso chiaro. «E NON era semplice contro due colossi come Zacchetti e Cuccarolo – afferma ancora Chiumenti -. Finché abbiamo mantenuto alta la concentrazione abbiamo comandato noi poi, sul +28, abbiamo un po’ perso la strada, ma siamo stati anche bravi a ritrovarla presto. E devo dire che è stato bello vedere anche i più giovani in campo nel finale. E’ il giusto premio per il gran lavoro che fanno in settimana». Tra poco più di sette giorni c’è il primo derby del girone di ritorno, quello più sentito, con Forlì. «IO HO GIOCATO a Forlì – conclude Chiumenti – e so quanto l’ambiente soffra per il brutto momento che sta vivendo. Sarà tosta, con un palazzetto caldissimo, ma se saremo capaci di ripetere la prestazione di ritmo e intensità offerta con Udine, possiamo fare risultato».