Il Resto del Carlino, 7 gennaio 2017: Ravenna annulla Allan Ray La vittoria è made in Italy
L’ORASI si aggiudica con merito una partita intensa su una Gsa Udine alterna nel rendimento, ma mai doma. I giallorossi tagliano fuori dal gioco Ray, ma anche Marks è fuori partita, così si affidano alla loro arma migliore, il gruppo, trovando in ogni fase del- la gara un protagonista diverso. Prima Sabatini e Chiumenti, successivamente Sgorbati e Masciadri, alla fine anche un Tambone ondivago: tutti trovano il modo eli portare il proprio contributo alla decima vittoria in campionato. Dopo le iniziali schermaglie L’Ora-Sì prova a prendere il largo tra il 9′ e il 13′: Sabatini, ispiratissimo, spariglia le carte a modo suo (tre triple) col valido aiuto di Chiumenti, bravo a tarsi largo nel traffico sotto canestro. I 6 punti consecutivi del lungo spostano l’inerzia in mano ravennate. Anche i rimbalzi sono pratica tutta ravennate (21-9 nei primi 20′) e i friulani appaiono in confusione. Ray e Okoye non inventano, Truccolo perde tempo a provocare Raschi senza costrutto e i lunghi pungono poco. Anche in difesa la diga alzata dai lunghi bianconeri comincia a cedere. Masciadri si rende protagonista del massimo vantaggio giallorosso firmando il 45-29. La Gsa trova un po’ di re- spiro soltanto dalla lunetta, col 3/4 di Ray e Okoye, che vale il 45-32 del 20′. Dopo l’intervallo Sgorbati è il più pronto di tutti e firma due belle iniziative personali che valgono il +18. Dall’altra parte Okoye tenta di svegliare i compagni, ma non trova riscontri. La forbice continua ad allargarsi e, dopo 7′ del terzo periodo, il parziale giallorosso recita 19-4 (64-36). La frenesia di chiudere però non giova all’OraSì che manifesta qualche leggerezza in fase di gestione della palla. Inoltre, un paio di dubbi antisportivi fruttano a Udine un parziale di 10-0, ottenuto praticamente tutto dalla lunetta (64-46). La Gsa infatti appare rinvigorita dal parziale e da battaglia negli ultimi 10′. Pinton e Cuccarolo suonano la carica e i 4 talli di Marks e Raschi suonano come un campanello di allarme per i giallorossi. Al 34′ Udine è a -11 (66-55). Ma, dopo la grande paura, Masciadri e Tambone riportano il sereno mettendo due triple di capitale importanza che valgono il 74-61. Il finale è tutto udinese, una squadra che merita il plauso del pubblico per il solo fatto di provarci lino all’ultimo, ma i due punti sorridono all’OraSì. Stefano Pece
ANTIMO Martino non nasconde la sna soddisfa/ione al termine del match che la sua OraSì ha appena portato a casa battendo una coriacea Gsa Udine. Una vittoria giunta attraverso un buon gioco di squadra, il controllo dei palleggi e soprattutto un’ottima copertura difensiva sullo spauracchio Allan Ray, tenuto a soli 4 punti. «Non posso che essere felice della prestazione dei ragazzi – afferma il tecnico – soprattutto dal punto di vista difensivo. A Mantova avevamo avuto un atteggiamento troppo morbido e abbiamo capito che senza maggiore aggressività in difesa non avremmo raccolto frutti. Nell’ultimo quarto abbiamo staccato un po’ troppo presto la spina, ma avere concesso soltanto 42 punti nei primi tre periodi evidenzia un ottimo approccio». Dopo la difesa, il coach passa a parlare dell’attacco: «Udine alterna marcatura a zona e a uomo e tende a latti perdere il ritmo, dunque non era facile trovare fluidità offensiva. Tuttavia ci siamo riusciti segnando 81 punti con cinque giocatori in doppia cifra, constatando poi il fatto che la nostra coppia di americani ne ha segnati soltanto 16. Mette in evidenza che in questo gruppo tutti sono in grado di dare una mano». SENZA la mentalità e l’atteggiamento pero, parole come attacco e difesa non avrebbero molto senso e questo è un aspetto che sta a cuore al tecnico: «Questa squadra deve essere sempre generosa e concentrata, non deve mai giocare in maniera superficiale e deve mettere in campo tutto il suo carattere. I rimbalzi, come la gestione delle palle vaganti sono frutto dell’energia che metti in campo. Oggi avevamo aggressività, energia e la giusta cattiveria e quando ci sono questi elementi, automaticamente catturi più rimbalzi, sei più concentrato in difesa e sei meno superficiale in attacco. Quello di questa sera dev’essere 1 atteggiamento che dovremo tenere sempre, a partire da Forlì». Forlì, appunto. Anche oggi i cugini romagnoli hanno perso male e con Ravenna vorranno invertire la rotta. «Non dobbiamo assolutamente pensare di andare a giocare una partita facile, anche se loro stanno attraversando un bratto momento. Abbiamo tanto tempo per prepararla e dobbiamo farlo al meglio».