Corriere di Romagna, 7 gennaio 2017: L’OraSì viaggia con il pilota automatico
RAVENNA. Solo dolci nella calza della Befana per l’OraSì. Udine per venti minuti è il pallido fantasma di quella che ha surclassato Treviso ed espugnato il Paladozza e Ravenna se ne va in carrozza dopo dodici minuti di equilibrio e appena 26″ di vantaggio ospite. A sparigliare le carte prima un parziale 14-0 e poi 21-4, tutto per la squadra di Martino che vola anche sul +28 prima del parziale ritorno ospite con un controparziale complessivo 17-37. Botta e risposta. 1 primi minuti giallorossi sono da partenza lanciata: Marks apre le danze, Masciadri lo segue dall’arco e da sotto (7-2) nonostante uno Smith che non produce neanche un punto nei primi sei minuti. La tripla di Ray impatta la contesa a quota 9, poi è proprio il piccolo grande uomo a dare il nuovo vantaggio ai romagnoli, quindi Sgorbati bombarda il +5. Come di consueto passata la prima metà del quarto Martino rimescola il quintetto, ma anche questa volta i bianconeri reagiscono e pareggiano con Traini ed è Pinton sempre dai 6.75 a firmare il primo vantaggio esterno che durerà appena nove secondi. Chi di tripla ferisce di tripla perisce al tramonto del primo quarto: Sabatini manda tutti al primo intervallo breve sul 21-19. In avvio di secondo periodo Okoye e Cuccarolo rimettono in altalena il parquet (21-23 al 12′). Fuga giallorossa. Il tecnico udinese Lardo rimescola le carte sia in attacco che in difesa ma non basterà. Sabatini ha la mano caldissima e apre la fuga giallorossa con la sua seconda bomba, Chiumenti che ne mette sei in fila (30-23 al 14′) e ancora Sabatini con altri cinque personali chiude il parziale 14-0 per la doppia cifra di vantaggio (35-23) al 15′. E’ Cuccarolo a far valere i suoi 222 cm per far uscire dal buco i bianconeri che però restano poco efficaci al tiro e Masciadri aggiorna il massimo vantaggio interno sul 41-27 dopo 17’37” e poi sul 45-29 a un minuto esatto dalla pausa lunga con Ray che manda tutti negli spogliatoi sul 45-32. Questo piccolo avvicinamento non irretisce Ravenna, Sgorbati fa il Jordan e l’OraSì vola prima sul +18 (50-32). E’ il colpo da ko ampiamente anticipato per la Gsa e Ra- venna esce dagli argini. Tambone bombarda il +21, Sabatini ruba palla e deposita il +23, Smith appoggia il +25 e altra tripla di Masciadri per l’incredibile +28 (64-36). In casa li-dine piove sul bagnato per l’infortunio a Truccolo. Udine ci prova. Nonostante questo Pinton, Okoye e Cuccarolo realizzano uno 0-12 (64-48) con Ravenna che cade in due antisportivi (Raschi e Chiumenti) e in un blocco offensivo di sette minuti. E’ Marks ad interrompere il periodo favorevole ai bianconeri che però colpiscono ancora con Pinton (66-55). Il barba di Ravenna, Masciadri, e Smith fanno valere il nuovo +15 (71-56), Raschi e ancora Smith (78-61 dopo 36’30”), Udine non ci sta, arriva a -7 con Diop ma stavolta è davvero troppo tardi. Agostino Galegati
RAVENNA. Doppia cifra di vittorie e 2-0 negli scontri diretti con Udine. Meglio di così il girone discendente non poteva cominciare in casa giallorossa e anche il tecnico giallorosso Antimo Martino non nasconde la propria soddisfazione: «Sono molto contento per la vittoria ma soprattutto per la prestazione -premette l’allenatore molisano – che i ragazzi hanno messo in campo. Dopo la partita con Mantova, in cui siamo stati troppo morbidi su entrambi i lati del campo, volevo che la squadra ripartisse dalla difesa, dall’attenzione e dall’aggressività e in questo senso avevamo preparato la partita. Ho ricordato alla » squadra, che nel girone d’andata i risultati importanti che abbiamo ottenuti sono arrivati proprio dalla difesa. Contro una squadra in salute come i bianconeri averli tenuti a 46 al 30′ è stato un segnale importante mentre in attacco ognuno ha portato il proprio contributo. Sbagliando, però, abbiamo staccato la spina soprattutto nel quarto conclusivo: se vogliamo continuare ad essere ambiziosi, come siamo, non possiamo permetterci di farlo. Con Udine non abbiamo pagato troppo dazio sotto i tabelloni proprio perché abbiamo avuto la giusta energia e la giusta aggressività mentale, (a.g.)
LE PAGELLE di Sandro Camerani
TAMBONE 6.5. niente a referto per metà gara, poi entra in scena anche lui per completare la festa.
MARKS 6: la pochezza della Gsa non gli richiede sforzi particolari, così è in modalità pilota automatico.
SGORBATI 7: beneficia di un antisportivo discutibile e porta a casa i primi punti di una gara per lui eccellente.
MASCIADRI 7: pronti via e ne fa 5, poi gestisce bene una serata comunque molto positiva al tiro.
SMITH 6.5: pomeriggio in lento crescendo. Fa il suo e conserva munizioni per il derby in programma a Forlì tra otto giorni.
SABATINI 7.5: grande impatto sul match, con canestro a rimbalzo e tripla sulla prima sirena, replicata poco dopo per rimontare Udine e successivamente per il+10.
CHIUMENTI 6.5: protagonista dell’allungo interno nel secondo quarto assieme all’indemoniato Sabatini.
RASCHI 6.5: molti minuti, un antisportivo che non esiste, una tranquilla gestione del match.
CRUSCA N.G.: non trova modo di entrare concretamente in partita però regala minuti preziosi ai titolari.
SECK N.G.: ottantotto secondi e applausi per lui.
SCACCABAROZZI N.G.: trentacinque secondi e applausi.