• 06/01/2017
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Corriere di Romagna, 6 gennaio 2017: Subito test severo per la prima OraSì del nuovo anno

RAVENNA. Dolci o carbone nella calza della Befana per l’OraSì? La risposta attorno alle 20 di questa sera al termine della sfida tra giallorossi e Gsa Udine (ore 18 arbitri Masi di Firenze, Salustri di Roma e Centonza di Grot-tammare), primo impegno del 2017 per la formazione di Antimo Martino. Voglia di rivincita. Se da una parte c’è tanta voglia di rivincita da parte dei romagnoli dopo il ko “particolare”, come l’ha definito il proprio capitano Raschi, contro Mantova, arriva una squadra che in queste ultime settimane ha ritrovato una propria identità. I bianconeri vengono infatti da tre successi nelle ultime quattro uscite con scalpi importanti come Ferrara, ma soprattutto Treviso e Fortitudo, ultime vittime in ordine di tempo per la formazione guidata da un allenatore super navigato come Lino Lardo. Sfogliando i numeri Ravenna sembra favorita: segna oltre sei punti in più a partita e ne subisce tre in più, commette meno falli (tre di media) ma ne subisce anche due in meno, tira con percentuali migliori sia dal campo che dalla lunetta, a rimbalzo non paga troppo dazio nei confronti degli avversari e infine perde meno palloni. Questi ultimi due fattori, infatti, sono l’anello debole della catena del gioco ravennate . Ma ovviamente nel basket i numeri non dicono tutto: sarà una battaglia che Ravenna è pronta a combattere come ha sempre saputo fare. Quintetti a confronto. Martino dovrebbe affidarsi, salvo sorprese che ultimamente sono arrivate, al suo quintetto classico con Tambone-Marks-Sgorbati-Masciadri-Smith mentre dall’altra parte Lardo dovrebbe schierare quello anti-Fortitudo composto da Traini-Ferrari-Ray-Okoye-Zacchetti. Se l’OraSì può vantare quattro uomini in doppia cifra di media, il gioco udinese pare essere molto più centrato sui propri stranieri Ray (quasi 20 punti di media) e Okoye che può vantare il suo massimo stagionale bissato di 28 proprio contro la “F” scudata. Sotto le plance la sfida sarà tra i due totem bianconeri Zacchetti (209 cm) e Cuccarolo (222) e il sempre più multidi-mensionale Smith. «Udine è formata da un gruppo consolidato – sottolinea coach Martino – ed è quello che ha ottenuto la promozione in A2, al quale si sono aggiunti due a-mericani di grande spessore. Ray rispetto all’andata non c’era, Okoye era appena arrivato e in que- ste ultime settimane hanno ottenuto due vittorie di prestigio che non fanno che confermarne il valore. Per questo dico che limitare i due americani non sarà sufficiente a renderli meno pericolosi visto che Lardo, di cui sono stato assistente a Roma, può sfruttare delle rotazioni ampie in cui sono inseriti due giovani interessanti come Gatto e Diop, Ferrari è un giocatore di complemento, in definitiva sono una squadra che può avere molto da tanti giocatori diversi». Prevendita. La prevendita dei biglietti per la gara interna con la Fortitudo prosegue oggi: all’interno del palazzo sarà allestito uno spazio per gli abbonati che volessero far valere il proprio diritto di prelazione e anche per chi volesse acquistare il biglietto di un posto a libera vendita. Agostino Galegati


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