Il Resto del Carlino, 5 gennaio 2017: Bloccare Allan Ray
DOMANI prende il via il girone di ritorno dell’OraSì e la prima avversaria in calendario sarà la Gsa Udine, una squadra che ha cambiato pelle rispetto a quella dell’andata, come tante altre avversarie in questi primi giorni di gennaio. Dunque, se da una parte l’attesa del popolo giallorosso cresce – lo dimostrano i 125 tagliandi venduti nel primo giorno di prelazione per la sfida di domenica 22 gennaio con la Fortitudo -dall’altra ripetere lo strabiliante girone di andata non sembra essere un’impresa facile. ALBERTO Chiumenti, infatti, è il primo a richiamare tutti coi piedi per terra dopo l’ottimo sesto posto dell’andata: «Ripetere quel risultato significherebbe realizzare la migliore stagione della storia di questa società, se guardiamo il livello del girone Est, che è altissimo. Ritengo quindi che sia assolutamente rischioso pensare troppo a lungo termine perché siamo una tipologia di squadra abituata a ragionare una partita alla volta. L’aspettativa va tenuta nei giusti limiti e pensare oggi a come potrà essere il ri tomo è un concetto sbagliato in partenza». Come si diceva, Udine è un’altra squadra rispetto a quella dell’andata: viene dal +21 su Treviso con 50 punti della coppia Ray-Okoye e dalla vittoria in casa della Fortitudo con 44 punti su 72 ancora da par- te degli stessi due giocatori. «Da quando è arrivato Allan Ray Udine ha cambiato faccia – sottolinea Chiumenti -. Ma anche Okoye ha preso fiducia e viene da un paio di prestazioni strepitose. Tutte le squadre in questo periodo si stanno rinforzando, e quelle che non fanno ricorso al mercato, possono comunque contare su cinque mesi di lavoro in palestra e su un’intesa senza dubbio migliore rispetto all’inizio del campionato. Dunque mi aspetto una partita molto più dura rispetto a quella di ottobre». OraSì invece viene dalla delusione di Mantova, ma può contare su tutti gli effettivi. Nessun problema fisico dunque per il gruppo giallorosso. «Chi più chi DECISO Alberto Chiumenti traccia un bilancio del girone d’andata, ma intanto ha già la testa alla sfida di domani contro Udine, rinata con l’arrivo dello statunitense meno, stiamo tutti bene in vista di venerdì – conclude il 7 giallo-rosso -. Certamente siamo delusi dal risultato di Mantova, ma sappiamo che quella è una squadra costruita con ben altro budget rispetto al nostro e per fare tutt’al-tro tipo di campionato. E’ vero che era una partita che valeva la coppa Italia e che potevamo anche vincerla, ma rimanere con la testa a Mantova non è una cosa positiva in vista di venerdì. La nostra abilità è sempre stata quella di lasciarci il passato alle spalle e, come dicevo, concentrarci sempre sulla prossima partita ed è in questo modo che vogliamo conti- nuare a ragionare». Stefano Pece