Corriere di Romagna, 4 gennaio 2017: Raschi vuole il massimo dall’OraSì
RAVENNA. A grandi passi verso il terzo impegno casalingo nelle ultime quattro giornate. L’OraSì si sta preparando alla prima sfida del 2017 contro Udine (venerdì alle ore 18) per aprire al meglio il girone di ritorno davanti al pubblico amico del De André. La formazione di Antimo Martino avrà anche lo scopo di dimenticare il passo falso nell’incredibile partita con Mantova. Cuore di capitano. Uno dei simboli di questa voglia di rivincita, ma anche di proseguire su una strada fino a questo momento ben battuta, è il capitano dalle bande giallorosse, Andrea Raschi. «Si è appena chiuso un anno decisamente positivo se lo analizziamo nel suo complesso, cioè il girone di ritorno scorso e quello di andata di quest’anno. E’ un peccato non aver chiuso il 2016 con il successo di Mantova. E’ stata una partita strana come nell’arco di una stagione può sempre capitare. Abbiamo una squadra giovane che sta crescendo molto con tanti ragazzi che hanno veramente tanta voglia di imparare, di mettersi a disposizione dell’allenatore e che danno il massimo, sia in allenamento sia quando sono chiamati a disputare minuti sul parquet. Per molti di loro è la prima esperienza in questa categoria ma stanno ben figurando. Non sarà facile ripetere il cammino dell’andata, non ci possiamo cullare su quanto abbiamo fatto fino adesso perché tutte le squadre si stanno rinforzando e non sono le stesse che abbiamo incontrato fino a poco tempo fa. Il nostro obiettivo è continuare a fare bene, continuando a lavo- rare forte per aumentare i minuti di qualità, di grande attenzione e intensità, riducendo al minimo gli errori e le disattenzioni. Tutto questo già a partire dalla sfida di venerdì contro Udine. Non sarà cero la squadra che abbiamo affrontato a ottobre, ha inserito un americano di valore come Allan Ray e sta trovando una sua precisa identità come i risultati finora ottenuti stanno a dimostrare. Ci aspetta una battaglia e noi vogliamo vincerla». La classe non invecchia. Quest’anno per il multiruolo sammarinese saranno 38 candeline ma la sua esperienza e il suo mettersi a disposizione come chioccia per i compagni è forse inarrivabile. Fino a questo momento in 15 partite disputate il Professore ha collezionato 84 punti in 336 minuti in campo con il 41 % da due, il 45 % da tre e 31 rimbalzi. «Dal punto di vista tecnico e atletico non ho la presunzione di dire che le energie siano le stesse di alcuni anni fa, ma la voglia di migliorare quella c’è sempre e comunque. Sono sempre stato a-bituato a giocare tanto, non sono un elemento di rottura che appena scende in campo è pronto ad accendersi, piuttosto uno che ha bisogno di fare un paio di errori per entrare in partita. Cerco comunque di mettermi a disposizione anche partendo dalla panchina, gestendomi e trovandomi un mio ruolo. A volte la partita si indirizza per me, altre volte meno, ma cerco di dare il consiglio giusto a tutti». Agostino Galegati