Il Resto del Carlino, 2 gennaio 2017: OraSì, al giro di boa i conti tornano
TERMINATO il girone di andata è tempo di bilanci in casa OraSì ed è il direttore generale Mauro Montini a tirare le fila delle prime 15 partite. «Credo che tutti avremmo firmato per avere 9 vittorie su 15, dunque bisogna dare atto alla squadra di avere tenuto un rendimento al di sopra delle aspettative». Rimpianti? «Non ce ne sono perché in un campionato come questo ci sta tutto. Capitano partite in cui non fai mai canestro, come con Piacenza, ed altre che perdi all’ultimo come a Trieste ed Imola. Capita di affrontare squadre come Treviso, dove la differenza tecnica è risultata evidente e partite come quella di Mantova nella quale la loro reazione mentale e fìsica ci ha mandato un po’ nel pallone. E’ il bello di un campionato nel quale è sufficiente un episodio per cambiare il volto a un risultato, ma in nessuno di questi casi possiamo parlare di rimpianti». Avete costruito un gruppo giovane nel quale c’erano alcune scommesse: le ritenete vinte? «Decideremo alla fine se sono state vinte, ma i giocatori che riteniamo delle scommesse stanno lavorando bene e sono sulla giusta strada. Tambone e Sgorbati stanno facendo buone cose. Sabatini, al quale si richiede di portare estro e sfrontatezza, sta cercando di indirizzare queste sue caratteristiche nella giusta direzione, cercando di limitare le palle perse e i passaggi a vuoto. Per il resto giudico buoni sia la crescita di Smith sia l’impatto di Marks, benché limitato da due mesi di dolore al piede. Infine ci aspettiamo sempre che i senatori portino il fosforo che serve per fare le scelte giuste al momento giusto». Il mercato cambierà faccia al campionato? «C’è molta carne al fuoco. La Fortitudo parla addirittura di inserire due giocatori, mentre Trieste ha già fatto movimenti in entrata. Recanati ha preso Rush e Forlì ha cambiato allenatore e sta cercando un americano. Sicuramente questi cambiamenti avranno un peso sul girone di ritorno e per noi il numero di partite complicate aumenta: è vero che ne abbiamo 8 in casa e 7 fuori, ma quelle in casa saranno contro tutte le più forti». L’OraSì ricorrerà al mercato? «Noi abbiamo cercato di fare delle scelte che ci permettessero di iniziare e finire con gli stessi uomini, quindi non abbiamo intenzione di ricorrere al mercato». Le favorite per i playoff? «Ci sono almeno quattro squadre che credo andranno sicuramente ai playoff e sono quelle indicate a inizio campionato: le due bolognesi, Treviso e Mantova; ci sono poi altre che rientreranno in corsa come Verona. Ma occhio alle due sorprese Jesi e Roseto. Nei playout invece è tutto aperto e guai a dare Recanati per spacciata». La quota salvezza quale sarà? «L’anno scorso è stata a 24 punti e può essere tale anche quest’anno. Quella playoff sarà molto più alta e noi nel 2016 con 32 punti siamo rimasti fuori. Di strada da fare ce n’è ancora tanta». Stefano Pece