• 20/11/2016
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Il Resto del Carlino, 20 novembre 2016: OraSì, assalto al bunker «Limitiamo le ingenuità»

UN ALTRO derby emiliano-romagnolo per l’OraSì che, dopo quello con Piacenza, questa sera alle ore 18 è di scena sul parquet del Pala Hilton Pharma di Ferrara per affrontare la Bondi di coach Tony Trullo. Dall’inizio della stagione la squadra estense ha mostrato notevoli passi avanti e dopo un avvio col freno a mano tirato -due sconfitte consecutive – ha ottenuto quattro successi in fila, prima di cadere nuovamente a Treviso domenica scorsa. «Affrontiamo una squadra che sta dimostrando tutto il suo valore – afferma coach Martino – e che può contare su diversi giocatori che già lo scorso anno sono stati protagonisti di questo campionato, come Moreno e Cortese, e su una coppia di americani di assoluto valore per questa categoria. Ferrara è diffìcile da affrontare, soprattutto in casa dove ha già sconfìtto squadre come Roseto e la Virtus Bologna». RODERICK e Bowers sono due giocatori in grado di fare male e portano un contributo complessivo pari a quasi 40 punti e 15 rimbalzi a partita. E infatti proprio la mancanza di Bowers, fermo per un risentimento muscolare, è stata tra le principali cause della sconfìtta rimediata a Treviso perché ha tolto incisività a rimbalzo e soluzioni offensive agli emiliani. Bowers tuttavia dovrebbe farcela per la sfida con Ravenna nonostante i pochi allenamenti nelle gambe. Anche l’OraSì, da parte sua, lamenta problemi di infermeria e non ha vissuto una settimana semplice da questo punto di vista. «Arriviamo al match avendo avuto pochi giorni disponibili per prepararlo – spiega ancora Martino – e con qualche problema fisico perché non sappiamo se Sabatini e Masciadri saranno della partita, però la nostra voglia è quella di disputare una gara di livello, indipendentemente da chi andrà in campo, e cercare di fare il meglio possibile in una partita speciale come il derby, che negli ultimi anni ha sempre regalato sfide emozionanti». L’ORASÌ dovrà fare tesoro degli errori commessi nelle ultime due gare. «Al di là del livello della nostra avversaria- conclude il tecnico -, quello che intendiamo fare è limitare le ingenuità su entrambi i lati del campo che hanno vanificato quanto di buono fatto nelle ultime due uscite, risultando determinanti in partite decise entrambe da un solo canestro di differenza.»» E capitan Raschi spiega la sua ricetta per non cadere nella trappola del gioco avversario: «Sappiamo che il sistema di gioco della Bondi è quello di concludere le azioni nei primi secondi, quindi ci aspettiamo ritmi molto alti, dovremo quindi essere bravi a non cadere nella tentazione di giocare la loro pallacanestro». Stefano Pece


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