• 17/11/2016
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Corriere di Romagna, 17 novembre 2016: OraSì e quel fastidio di perdere due gare di fila

RAVENNA. Anche nelle serate no di molti protagonisti spesso con le unghie e con i denti riesci a portare a casa il risultato. Non è accaduto all’OraSì nel posticipo di martedì sera contro una Assigeco che ha buttato sul campo, oltre alla qualità del roster, anche quella esperienza e la sua vicina di casa malizia che hanno fatto ulteriormente la differenza. Forse l’aspetto più evidente è stata la giornata poco produttiva di Smith e Marks (13 punti in due con un complessivo 6/21 dal campo). Tambone pollice alto. Tra gli ultimi ad arrendersi il play Matteo Tambone, miglior realizzatore dei suoi con 16 punti, frutto di un 3/4 dalla media e 2/9 dai 6.75, in tantissimi frangenti a suonare e portare la croce romagnola. «Penso che i primi due quarti siano stati buoni perché abbiamo giocato una buona pallacanestro, anche se non abbiamo fatto moltissimi punti, e abbiamo giocato bene in difesa (30-31 all’intervallo, ndr). In attacco abbiamo applicato gli schemi giusti con buoni passaggi, penetrazioni, scarichi per la giusta ricerca del canestro. Il vero problema sono stati i successivi due quarti dove anche creando buoni tiri abbiamo sbagliato molto (coach Martino ha sottolineato il 6/26 da tre con almeno dieci errori da conclusioni piuttosto aperte, ndr). Dopo Piacenza ha fatto il resto, soprattutto in difesa, con blocchi di grande qualità e buone uscite. Ce lo aspettavamo ma era la prima volta che abbiamo affrontato questo tipo di assetto difensivo. Rispetto a molte al- tre uscite abbiamo fatto molto meno punti da sotto canestro. Però tutti potevano fare meglio, a partire da me che ho fallito alcuni tiri aperti, o Smith e Chiumenti con un paio di canestri in più avrebbero fatto la differenza ma ce la siamo giocata fino alla fine anche se perdere in casa fa sempre male». Energia. Il momento migliore è stato all’inizio del quarto conclusivo quando con la giusta e-nergia Ravenna si era fatta sotto. Una energia, però, che si è vista solo a sprazzi. «Siamo giovani – afferma Tambone – abbiamo perso due partite di seguito (non era ancora successo, la prima in casa, ndr) ma non eravamo i più forti prima e non siamo i più scarsi adesso. Piacenza ha avuto dalla sua la ma- lizia, è vero, noi dobbiamo metterla nel nostro bagaglio così come gli aspetti negativi di martedì, farne tesoro e lavorare forte per migliorare». Ora altro derby. Dopo quelle consecutive con le due bolognesi, tra tre giorni è già tempo di un’altra sfida regionale con Ferrara che ha il sapore anche della rivincita di tante sfide play-off. La Bondi è reduce dalla sconfitta esterna a Treviso. «Dobbiamo dare il massimo contro Ferrara,trasformare la rabbia in energia. Sarà un’altra partita difficile su un campo ostico però sono sicuro che vedremo un’ottima prestazione da parte nostra soprattutto sul piano dell’intensità contro una squadra che corre molto». Agostino Galegati


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