• 07/11/2016
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Corriere di Romagna, 7 novembre 2016: OraSì, alla fine c’è una schiacciata di troppo

TRIESTE. L’OraSì non sfata il tabù PalaRubini, a distanza di sette mesi e mezzo un’altra volata premia Trieste (74-72). Ravenna era partita benissimo, toccando anche il +13 nel cuore della prima frazione, ma la prepotente reazione di Trieste nel secondo e terzo quarto ha portato la gara sui binari del punto a punto, prima della schiacciata decisiva di Green allo scadere. Fuga immediata. Ravenna prova subito a scappare con la coppia di americani e Tambone (0-6) dopo 90″ ma i biancorossi recuperano quasi totalmente con Pecile e Da Ros. La spallata successiva dei romagnoli (5-11) costringe coach Dalmasson al primo timeout dopo 3’51”. Ma la tendenza al rialzo giallorossa non si ferma, Sgorbati ne fa cinque in fila, Masciadri insacca i liberi del 5-18 che valgono lo 0-12 di parziale. Parks interrompe l’emorragia di punti ma Ravenna non si lascia intimidire e chiude il primo quarto 13-23. Rimonta dei muli. Dopo il primo intervallo breve la partita cambia completamente volto: Green, fino a quel momento contenuto ottimamente dalla difesa romagnola, suona la carica con nove punti in un amen e Da Ros firma addirittura il sorpasso sul 28-27 esattamente a metà del secondo quarto. Intanto le percentuali del- l’OraSì soprattutto da da due: dopo aver iniziato con un quasi perfetto 6/7, all’intervallo sarà un insoddisfacente 7/18. Il libero di Smith pareggia ma ormai Green è veramente infuocato e in trio con Bossi e Coronica realizza anche il +6 prima che i liberi di Marks mandino tutti negli spogliatoi sul 36-32 per un controparziale 23-9 in favore della squadra di Dalmasson. Altalena. Al ritorno dagli spogliatoi la partita diventa una sfida di scacchi: la terza spingardata del “Pec” e Pipitone nel pitturato valgono il nuovo massimo vantaggio interno (48-40) dopo 23’59”. Chiumenti ha l’effetto di uno shock, ne fa sei per la doppia cifra personale e per Ravenna vuole dire il 2-13 del 50-58. L’allungo sotto i colpi di Parks si riduce a un punto al 32′ e da lì in avanti ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Marks pareggia, Green firma il 66-62 prima di entrare negli ultimi 150″ di partita. Marks riavvicina i suoi e in coppia con Smith li riporta avanti (68-69 a -95″). La partita si decide in volata: Raschi impatta a quota 70, Green realizza due liberi per il 72-70 quando mancano 34″ e Martino chiama timeout. Anche Marks fa 2/2 ma il rimbalzo e schiacciata di Green condannano Ravenna.

 

TRIESTE. Non è bastato un sontuoso Smith da 20 e 31 di valutazione e per una squadra che chiede tanto dall’arco come Ravenna il 3/9 finale è inferiore a tante altre uscite. «Eravamo partiti molto bene – sottolinea Antimo Martino – con un’ottima circolazione del pallone e senza subire la fisicità di Trieste. Le 22 palle perse e aver fermato il pallone sono state un fattore determinante e non si possono tollerare nella nostra pallacanestro. I pochi tentativi dall’arco sono stati una conseguenza del loro modo di giocare. Senza nulla togliere ai loro meriti, tengo a sottolineare come su certi campi sia ammessa un’aggressività che dovrebbe essere meno tollerata».


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