• 31/10/2016
  • Stampa
  • Commenti disabilitati su Il Resto del Carlino, 31 ottobre 2016: Il coach chiede aiuto ai tifosi «La squadra va sostenuta di più»

Il Resto del Carlino, 31 ottobre 2016: Il coach chiede aiuto ai tifosi «La squadra va sostenuta di più»

C’È VOLUTA tanta fatica e sudore per battere una coriacea Recanati, ma alla fine l’OraSì Ravenna ha mantenuto la testa della classifica e Martino non può che essere soddisfatto per come è andata la domenica. ««La partita è andata come mi aspettavo – sottolinea il tecnico – perché ero sicuro che Recanati ci avrebbe creato delle difficoltà. Non abbiamo approcciato la gara come volevamo e a livello inconscio può succedere di avere una flessione, quando hai speso tanto nelle partite precedenti a livello di energie nervose, come è stato per noi con le due trasferte a Bologna. Non è stata certo una delle nostre migliori partite, ma c’è di buono che l’abbiamo vinta e questo è un segnale di solidità». IL LAVORO settimanale, svela Martino, ha avuto qualche intoppo dovuto agli infortuni. «Marks ha fatto solo due allenamenti e Chiumenti ne ha saltati più della metà – le sue parole – e in campo si è visto che in certi momenti ci è mancato il ritmo e l’energia. Ma merito anche di Recanati che ci ha messo in difficoltà. La classifica ci sorride, ma questa gara dimostra che nessuna sfida è scontata e che c’è bisogno dell’aiuto di tutti». Poi Martino entra meglio nel merito delle sue parole: «Questa sera ho visto un’atmosfera un po’ surreale. Anche il pubblico, al quale riconosco grande attaccamento e affetto nei nostri confronti, deve capire che questo è un gruppo di ragazzi giovani che ogni tanto va aiutato facendosi sentire. Non si può pensare di saltare sui seggiolini soltanto sul +10. La squadra deve essere aiutata sempre. Visto che stiamo crescendo come società e come piazza, anche il pubblico forse deve fare uno step successivo e deve diventare più incisivo, soprattutto quando la squadra è in difficoltà. Oggi, in qualche momento, ho avvertito un po’ troppo silenzio nel palazzo e questo non ci ha aiutato». Stefano Pece


Comments are closed.