Corriere di Romagna, 31 ottobre 2016: Martino e la forza di reagire
RAVENNA. Afine partita il tecnico Antimo Martino è combattuto tra la soddisfazione del successo e un pizzico di insoddisfazione per alcune cose che non sono andate. «Abbiamo approcciato la partita non come volevamo. Sono stato un buon profeta quando ho detto che non sarebbe stata una partita facile come non lo sarà nessuna di questa serie A2. Merito di Recanati che ci ha messo in difficoltà in molti frangenti. In settimana non ci siamo allenati al meglio visto che sia Marks che Chiumenti hanno saltato diversi allenamenti. Ma questa fatica non credo sia stata dovuta a una cattiva settimana o al fatto che avessimo la testa ancora al successo di Bologna. Anche inconsciamente dopo che fai una prestazione del genere in una trasferta come quella di Bologna che ti porta a spendere tante energie nervose, può portare a non giocare la tua migliore partita come è accaduto con Recanati. Siamo molto contenti perché abbiamo sconfitto una squadra che alla vigilia del campionato era stata inserita dagli addetti ai lavori nella nostra stessa fascia». Poi un invito al pubblico: «Stiamo tutti crescendo e chiedo al nostro meraviglioso pubblico un ulteriore salto di qualità», (a.g.)
LE PAGELLE
SMITH 6.5. Il piccolo gigante è II vero protagonista romagnolo del primo tempo quando ingaggia il suo duello sia fisico che realizzativo con Reynolds. Negli altri 20′ è limitato dai falli e meno continuo. SGORBATI 6. A una settimana di distanza dalla sua migliore prestazione stagionale, torna prezioso “soldatino” giallorosso. CHIUMENTI 6. Anche per lui uno o due passi indietro rispetto alla partita con la Virtus, ci mette esperienza e fisico per l’ennesima partita in doppia cifra realizzativa. MARKS 7. E’ meno devastante dell’uscita con le V nere ma sono i suoi punti che allargano la forbice e poi tengono indietro gli ospiti. RASCHI 6. Cuore di capitano scivola in quella che è una serata complicata per tutta Ravenna ma classe ed esperienza sono da vendere. E i liberi del successo sono lì a dimostrarlo. MASCIADRI6. Il “barba” è meno pungente e continuo del solito ma sono suoi i punti della staffa. ” TAMBONE 7. Si prende molte più responsabilità rispetto a sette giorni prima e risulta davvero decisivo. CRUSCA 6. Pochi minuti in campo soprattutto con scopi difensivi ma anche punti preziosi nei momenti che contano. SABATINI 6. Dopo la serata di gloria contro la sua ex squadra, contro Recanati trova meno spazio e meno efficacia.