Il Resto del Carlino, 27 ottobre 2016: Euforia Martino «OraSì, sognamo in grande Ma sempre con i piedi per terra»
ANTIMO Martino di momenti felici ne ha vissuti diversi da quando è sulla panchina dell’OraSì Ravenna, ma forse quello di domenica scorsa, quando alla sirena del 40′, il tabellone dell’Unipol Arena recitava Virtus Bologna 75, OraSì Ravenna 90 li batte tutti. Martino, si aspettava un risultato simile? «Mi aspettavo di fare una bella partita, in linea con quanto avevamo fatto vedere al Pala Dozza, dove la vittoria ci è sfuggita per pochissimo, ma mentirei se dicessi che mi aspettavo di vincere. In una settimana abbiamo giocato due partite buonissime contro due delle squadre più forti del campionato e questo secondo me è l’aspetto che conta di più». Quel terzo quarto resterà nella memoria dei tifosi. «Balza all’occhio la percentuale di tiri riusciti in quei dieci minuti, ma la prestazione va analizzata nella sua totalità. Anche nella prima parte, per esempio, quando la Virtus era nel suo momento migliore, siamo stati bravi a non lasciarla scappare arrivando all’intervallo in equilibrio. Poi del terzo quarto non va presa in esame soltanto la produzione offensiva, ma anche e soprattutto la tenuta difensiva. La Virtus aveva passeggiato in casa fino a domenica scorsa e averla tenuta a meno di un punto al minuto è un risultato straordinario». Dopo una prestazione del genere esiste il pericolo di un rilassamento generale? «Questo pericolo esiste sempre, ma ho visto nei ragazzi una grande determinazione e non credo che faranno l’errore di mollare proprio ora che sono riusciti a dimostrare quanto valgono. Ma certamente sarà mio compito e di tutto lo staff cercare di tenere alta la tensione lino a domenica». Siamo ancora agli albori della stagione, ma questa OraSì può sognare in grande? O è meglio tenere i piedi per terra? «Il nostro compito è sognare in grande mantenendo i piedi ben saldi a terra. Ci sono tante squadre che vantano roster più completi del nostro e noi non dobbiamo dimenticare mai da dove veniamo e qual e il nostro obiettivo primario. I segnali fino ad ora sono stati positivi e appare chiaro che siamo in grado di offrire prestazioni come quella di domenica scorsa. Ad ogni modo bisogna concentrarsi sulle partite alla nostra portata, poi se saremo bravi a vincere anche con le squadre della fascia più alta, ben venga. L’importante è continuare a lavorare per crescere un passo alla volta, come stiamo tacendo». Domenica cosa si aspetta contro Recanati? «Spero sempre in un palazzetto pieno, anche se l’avversario di turno ha meno richiamo della prima gara casalinga con Forlì. Exploit come quello di domenica scorsa potrebbero aiutare». Stefano Pece