• 24/10/2016
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Corriere di Romagna, 23 ottobre 2016: L’OraSì è pronta per una domenica storica

RAVENNA. Il gran giorno è arrivato, alle 18 l’OraSì tenta il “matto” alla capolista sulla sua scacchiera. Nella gloriosa Uni-poi Arena (arbitri Nicolini di Santa Flavia, Capo-torto di Palestrina e Le-stingi di Anzio) va in scena la prima storica sfida ufficiale tra Virtus e giallorossi. La formazione di Antimo Martino è reduce dal primo ko stagionale contro l’altra felsinea e oggi non vorrà farsi inebriare dalla Segafredo per riallacciare il filo del discorso. Partita in salita. Ovviamente l’appuntamento non si presenta dei più semplici, anzi, e più che il fioretto occorrerebbe un bazooka, ma i ravennati hanno dimostrato di avere le carte in regola per giocarsela con chiunque. Dopo l’influenza che ha fortemente limitato Smith in casa della F scudata, oggi la sfida tra le due coppie di americani (Lawson e Umeh da una parte, Smith e Marks dall’altra) potrebbe essere uno degli aghi della bilancia della contesa. Nel quintetto di partenza bolognese dovrebbero figurare Spissu in cabina di regia, Umeh da guardia (18 punti di media finora), Rosselli da ala piccola (contro Mantova il suo massimo stagionale con 15 punti e ben 27 di valutazione) e Ndoja da ala forte (dieci punti all’esordio con i lombardi domenica scorsa) e Lawson da centro (un autentico ciclone sette giorni fa con 22 punti e 37 di valutazione). Il duello sotto i tabelloni con Smith si preannuncia decisamente interessante ma non si può dimenticare che dalla panchina partono un giocatore di grandissima esperienza come Michelori da una parte e dall’altra Raschi con le rotazioni romagnole che vedono uno scalpitante Sabatini che vorrà lasciare il proprio segno dove è nato cestisticamente e suo padre è stato patron. Ingredienti stimolanti. Tutti ingredienti stimolanti, dunque, a cui si aggiunge la cornice di pubblico con la capienza di undicimila spettatori del Palazzo di Casalecchio di Reno. I giallorossi avranno al loro seguito il pullman organizzato dai Leoni Bizantini e le prevedibili auto private, quindi si pensa non meno di cento tifosi calorosi, colorati e pronti a 40 minuti di sostegno costante. Per il presidente Roberto Vianello è una sfida che parte da lontano. «Io sono sempre stato tifoso della mia Reyer. Ai tempi delle sfide con la Virtus, Venezia non era una formazione trascendentale come invece è adesso che è una signora squadra. Al- l’epoca quindi era quasi sempre da prendere come partita persa. Questa per Ravenna è una sfida storica, non vedo l’ora di vederla giocare anche se non la vivo in maniera particolare. Oggi non può mancare veramente nessuno degli amanti del basket e non sono così sicuro che il pronostico sia così chiuso. Per le leggi delle probabilità prima o poi la Virtus dovrà perdere e perché non con noi? Io sono fiducioso di natura, con la Fortitudo abbiamo sfiorato l’impresa nonostante fossimo in pratica senza Smith, oggi puntiamo a fare molto bene e dopo il trittico terribile potremo tornare a respirare in modo più tranquillo». Agostino Galegati


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