• 16/10/2016
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Corriere di Romagna, 16 ottobre 2016: Il volo dell’Aquila o il ruggito dei Leoni?

RAVENNA. Aquile biancazzurre contro Leoni giallorossi. Chi la spunterà in questa strana sfida zoologica sul parquet? La risposta attorno alle 20 di oggi quando la sirena finale sancirà il verdetto della seconda sfida tutta regionale consecutiva che aspetta l’OraSì. Una settimana positiva per i romagnoli che si sono potuti allenare a ranghi completi mentre nella Kontatto è in grosso dubbio Chris Roberts. La guardia-ala americana ha subito uno stiramento ai flessori della coscia destra. Il suo utilizzo sarà valutato all’ultimo momento. Roberts ha per il momento portato un contributo di 32 punti in 73 minuti giocati complessivamente con il 43% da due, il 38% da tre e 5/6 ai liberi. Le chiavi. Sicuramente una chiave sarà la parten- za giallorossa, intensa e rabbiosa come vorrebbe il suo tecnico Antimo Martino e poi la continuità soprattutto difensiva nell’arco dei 40 minuti, salvo supplementari, come si è vista contro Forlì domenica scorsa. Poi se la cooperativa del canestro, a rotazioni ampie, farà il resto Ravenna potrebbe godersi un finale diverso rispetto allo scorso campionato. Fattore campo. Altra chiave il pubblico, della Fossa e non solo, che trascineranno i propri beniamini a cui risponderanno i 59 Leoni Bizantini e le presumibili auto private verso il PalaDozza. «Ci aspetta una sfida affascinante, contro una squadra blasonata, in un palazzet-to storico e davanti a 5000 persone. Al di là della propria fede sportiva si tratterà di un’emozione speciale che dobbiamo vivere con gioia. Troveremo una squadra molto arrabbiata per l’ultima sconfitta (65-78 in casa con Verona ma lo svantaggio ha sfiorato anche i trenta punti, ndr) e che vorrà subito ritornare a fare quello a cui è abituata e soprattutto quello per cui è stata costruita. Noi dovremo essere bravi prima di tutto a limitare il loro impatto e-motivo e poi, al di là dei vari aspetti tecnico-tattici, a pareggiare la loro energia e intensità, perché questo è l’unico modo per provare ad essere competitivi. Sappiamo che sarà dura, ma vogliamo andare a Bologna con coraggio e con il desiderio di dare continuità a quanto di buono stiamo facendo. È sempre un piacere per chi fa sport a questi livelli giocare partite del genere e dobbiamo viverle con gioia perché questo è l’unico modo per provare a essere competitivi contro squadre del livello della Fortitudo». «Ci aspetta una partita tosta – gli fa eco Stefano Masciadri – su un campo difficile e il fatto che loro abbiano perso settimana scorsa non ci aiuta perchè sicuramente giocheranno con ancora più energia. Dopo la brutta prestazione contro Verona mi aspetto una reazione forte da parte di tutto il palazzetto e il nostro compito è quello di eguagliare la loro energia, soprattutto nei primi minuti del match. Dobbiamo fare le nostre cose, andare a Bologna con serenità sapendo che è una partita complicata e che avremo bisogno di giocare la nostra migliore pallacanestro». Agostino Galegati


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