Corriere di Romagna, 14 ottobre 2016: OraSì, Tambone prepara il piano di battaglia: «Partire subito forte»
RAVENNA. OraSì a grandi passi verso la prima delle due sfide con le bolognesi. Sono circa venti i tifosi che hanno già prenotato il proprio posto sul pullman organizzato dai Leoni Bizantini per tifare i propri beniamini in casa della Fortitudo. Continuità cercasi. Dopo i due successi con Udine e Forlì, i giallorossi vogliono applicare il detto non c’è due senza tre, mettendo in mostra la continuità che si è vista contro l’Unieuro e la compattezza tra i reparti. Contro i biancorossi sono stati quattro i ravennati in doppia cifra, tra cui il play Matteo Tambone con 12 Dunti a referto. «E’ stata una bellissima partita dentro e fuori dal campo, davanti a un grande pubblico. Nelle prime uscite amichevoli e contro Udine non si era vista linearità e il nostro allenatore Antimo Martino ce lo ha fortemente fatto notare. Direi che abbiamo risposto molto bene. Blackshear si è confermato un giocatore di grande qualità ma siamo riusciti a contenere lui ma soprattutto gli altri giocatori di Forlì. Tra precampionato e la partita di Udine avevamo mantenuto una media di 62 punti subiti a partita, contro l’Unieuro si è alzata ma abbiamo compensato con una prestazione offensiva di assoluto rilievo (46 punti nei primi due quarti, altrettanti negli ultimi due”). Potere ai piccoli. Smith è stato l’mvp della partita con 21 punti, 12 rimbalzi e 5 stoppate ma Tambone si concentra sulla prestazione complessiva. «Ognuno di noi ha portato il proprio mattone ed è stato “caldo” in momenti precisi della partita. Molti sottolineano sempre il ruolo dei lunghi come Smith, Masciadri e anche Raschi ma direi che noi “piccoli” abbiamo disputato un’ottima partita sotto tutti i punti di vista». Ora le Aquile. Domenica al Pala Dozza davanti ad almeno cinquemila spettatori l’OraSì vuole domare le Aquile. «Sarà una partita molto complicata -conclude Tambone – perché Bologna viene da una sconfitta molto pesante e avrà una grande voglia di rivincita e di vendetta. Sarà ovviamente una partita molto diversa rispetto a quella che abbiamo sostenuto nel precampionato (vittoria 77-69 senza Marks ndr). Giocare in casa per loro è sempre un fattore. Il loro tifo è in grado di influire anche sulla direzione arbitrale. La chiave sarà partire subito forte proprio per evitare qualunque rischio». Agostino Galegati