Corriere di Romagna, 11 ottobre 2016: L’OraSì è il volto felice della Romagna cestistica
RAVENNA. Un risultato storico per tutta la famiglia del Basket Ravenna. Il referto rosa di domenica mantiene l’OraSì a punteggio pieno a spese di una Unieuro troppo incompleta per poter reggere il ritmo indiavolato impresso dalla truppa di Martino. Cooperativa del canestro e della difesa. Ravenna ha portato quattro uomini in doppia e uno a sfiorarla ma sopratutto tanti giri di vite difensive sui biancorossi e i 21 punti di Blackshear, di cui 8 dalla lunetta, non sono stati un fattore sufficiente. Perfetta anche la distribuzione dei 46 punti per tempo. Linea verde. In una rosa profondamente rinnovata rispetto alla scorsa stagione, la linea verde ha portato i suoi frutti. Uno dei rinforzi in questa doppia ottica è Gherardo Sabatini, alla terza stagione in categoria dopo l’esperienza di Treviglio e Imola. «Siamo molto contenti -sottolinea Sabatini che con due penetrazioni da applausi ha scavato il primo solco a fine primo quarto – perché è stata una vittoria di squadra. L’amalgama e l’energia sono stati i fattori determinanti del successo finale. C’è stata lotta fino al riposo ma negli ultimi due quarti non c’è stata partita». Le scelte estive stanno premiando. «La squadra è stata costruita molto bene, io e Tambone possiamo portare palla o giocare da due e Marks può fare la guardia e all’occorrenza da l’ala piccola, questo conferma la duttilità di cui siamo capaci. E’ bello giocare insieme, ognuno di noi porta il proprio contributo. Mi sto trovando molto bene perché sento la fiducia del tecnico che e questo mi permette di giocare con la testa libera». Ora le due bolognesi. Le prossime due sfide avranno un sapore particolare per il play ventiduenne: prima Fortitudo, 30 presenze e 189 punti in stagione regolare in DnB 2013-14, e poi Virtus nel cui vivaio Sabatini è cresciuto. «Ci avviciniamo ai due appuntamenti come volevamo, nelle migliori condizioni possibili, con la mente sgombra. Saranno partite che loro non possono permettersi di perdere, in particolare per la Fortitudo che viene da una sconfitta pesante, mentre noi le possiamo affrontare con meno pressioni. Ce le giocheremo fino in fondo contro due veri squadroni e succeda quello che succeda». Agostino Galegati