• 09/10/2016
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Corriere di Romagna, 9 ottobre 2016: Ravenna contro Forlì: un inedito senzapronostico

RAVENNA. Che lo spettacolo abbia inizio. Dentro e fuori dal parquet ci si aspettano emozioni per questo esordio ufficiale in un derby sul parquet tra Ravenna e Forlì. Se le due città hanno spesso e volentieri incrociato gli scarpini nel calcio, così non è mai stato con le a-rance in mano quando sono stati in palio i due punti (ore 18, arbitri Brindisi di Torino, Caforio di Brindisi e Catani di Pescara). Comincia il trittico. Tra giallorossi e biancorossi sarà il primo di un trittico regionale per la formazione di Martino e che proseguirà con Fortitudo e Virtus. Una partenza stimolante e il tecnico Antimo Martino vuole vedere progressi rispetto all’ondivaga prestazione di domenica scorsa. «La vittoria di Udine ha dato ancora più entusiasmo a un gruppo che anche questa settimana ha lavorato tanto e in maniera intensa per preparare una partita speciale, che però dobbiamo affrontare con intelligenza. L’aspetto determinante di un derby è la forza di gestire i momenti chiave del match senza dare spazio alle emozioni. Forlì è una squadra che, come Udine, può contare su buona parte del gruppo dello scorso anno che ha vinto in campionato. Inoltre ha aggiunto due americani di qualità e soprattutto Blackshear è un giocatore che avrebbe potuto giocare in A. Al di là dell’avversario dovremo essere bravi a dare continuità alle buone cose che si sono viste settimana scorsa, cercando di evitare gli alti e bassi all’interno della partita. Abbiamo voglia di far bene e di vincere, per dare una gioia a noi e soprat- tutto ai nostri tifosi». L’ex Chiumenti. Si preannuncia un De André traboccante di tifo, si spera caloroso, colorato ma allo stesso tempo civile, ed è facile prevedere che almeno la quota 2000 spettatori sia facilmente superata. «Ci apprestiamo ad affrontare una partita molto difficile – fa eco l’ex di turno Alberto Chiumenti -ma davvero entusiasmante. Sarà un derby bellissimo per entrambe le squadre e ci sarà una notevole cornice di pubblico. Ci siamo preparati nel migliore dei modi: stiamo recuperando gli acciaccati e sicuramente arriveremo pronti. Dobbiamo crescere e prendere spunto dalla prima partita dove abbiamo avuto troppi alti e bassi, che in match più complicati rischiano di compromettere il risultato. Si è però visto come la squa- dra sia rimasta unita anche nei momenti difficili della partita, reagendo u-nita ai passaggi a vuoto e portando a casa i due punti nella prima giornata. Questo è quello che vogliamo riproporre domenica, con grande intensità e tanto entusiasmo, pur rimanendo consapevoli che ogni partita è molto difficile in un campionato di livello estremamente alto. Il nostro obiettivo resta vincerne il più possibile, proseguendo un passo alla volta e facendo il nostro meglio per far divertire i tifosi». Agostino Galegati

 

FORLÌ. Per un pezzo di storia del basket e dello sport forlivese che se ne va, una pagina nuova che si scrive proprio oggi. La storia è fatta così, di capitoli che si chiudono lasciando immediatamente il posto ad altri ancora vergini e che possono rappresentare l’inizio di nuove avventure e nuove passioni. E questo fine settimana vive proprio uno di questi momenti. Ieri pomeriggio al Pala Galassi, gli addetti della cooperativa “Tre Civette” hanno calato al suolo lo storico tabellone segna-punti dell’impianto, installato tra i primissimi “Cubi” d’Italia nel 1987. Sarà smantellato e rimpiazzato da lunedì dal nuovissimo tabellone maxischermo da otto tonnellate equivalente di quello del Mediolanum Forum. Finisce un’epoca, ma proprio oggi dal Pala De André di Ravenna si apre una nuova “era”: quella dei derby romagnoli tra le città di Ravenna e Forlì. Mai andati in scena tra le prime realtà cestistiche delle due città. Ad avviarla sono OraSì e Unieuro che si fronteggeranno senza poter stabilire a priori una favorita d’obbligo. Di sicuro la Piero Manetti se la gioca guardando il blasone forlivese dritto negli occhi senza timori reverenziali, mentre la Pallacanestro 2.015 vuole aggiungere u-na nuova perla alla sua collana già ricca di vittorie e record. Un derby che è anche u-no scontro di filosofie tattiche tra i due allenatori: Antimo Martino che cercherà di tenere un ritmo compassato e sfruttare la potenza in area del bino- mio Smith-Chiumenti e Gigi Garelli che vorrà accelerare per sfruttare le doti atletiche di Blackshear e Crockett. Per farlo, però, serve gamba ed è quella che a Garelli ora manca. «A me il derby in sé, come sempre, interessa poco – afferma il coach – mentre preme guardare dentro il mio spogliatoio. Vico è al 60%, Pierich non si è allenato sino a venerdì e Ferri mai del tutto. Per Michele spero che il riposo sia stato a-deguato e che possa esserci, ma la prova la si avrà solo in partita quando conterà dare il 100%». Di fatto il cruccio forlivese è proprio questo. Quanto potranno dare in una gara “senza prigionieri”, alcuni dei suoi elementi cardine? «Domenica abbiamo giocato 23′ in apnea, oggi non so quanta continuità potremo avere. Da questa trasferta vorrei punti che diano benzina al morale, ma soprattutto u-na tregua dagli infortuni: l’Unieuro per crescere ha bisogno di lavorare per migliorare, ma si può lavorare bene solo se c’è la salute». Certo, ma per 40′ conta solo ciò che succederà in campo. «Sarà decisivo tenere negli accoppiamenti difensivi. Siamo due squadre diverse, Ravenna è costruita bene ma con una logica più tradizionale e i suoi due lunghi possono essere un rebus, noi dovremo sfruttare Blackshear e in generale il nostro ritmo». Enrico Pasini


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