La Voce di Romagna, 3 ottobre 2016: Marks trascinatore, OraSì vola
E’ dolce il finale per l’OraSì nella partita inaugurale del torneo di A2 grazie soprattutto all’ottima prestazione di Marks autore di 23 punti con 22 di valutazione supportato dall’eccellente Chiumenti (11 punti e 9 rimbalzi) oltre a Smith e Sabatini pure loro in doppia cifra. La partita è stata molto combattuta e piacevole grazie anche alla generosa prova dei padroni di casa mai domi nel fronteggiare la maggiore quadratura dei ravennati che dopo avere perso la bussola nel terzo quarto, hanno rimesso le cose a posto nell’ultima frazione chiusa con un parziale di 22-13 sul 70-61. Avvio favorevole degli udinesi che si portano sull’8-0 al 3′, ma due triple di Masciadri e il canestro di Smith permettono a Ravenna di rimettersi in carreggiata fino al sorpasso con quattro punti di Chiumenti dalla lunetta. Marks e Raschi portano poi al massimo vantaggio sul +7 (21-14) prima che Traini chiuda il periodo sul 16-21. Il secondo quarto si apre con il canestro di Okoye seguito dalla tripla di Pinton per un nuovo pareggio, ma l’OraSì piazza nuovamente un parziale di 18-6 con i canestri di Chiumenti e Smith chiudendo sul 39-27 all’intervallo lungo. Ottima la prova di squadra con il 50% al tiro con menzione particolare per Chiumenti e Smith a quota 10 mentre per la squadra di casa i migliori sono Traini, Pinton e Cuccarolo con bottini però ben più modesti. Alla ripresa del gioco l’OraSì non trova più il canestro e Udine piazzando un parziale di 18-5 con Okoye entrato in partita e Cuccarolo a rimbalzo opera il sorpasso al 28′ sul 45-44 per poi chiudere il periodo sui 48 pari con un parziale favorevole di 21-9. Ultimo quarto aperto dai liberi di Smith con il punteggio in bilico fino a quando Ravenna piazza un break di 13-4 con i canestri di Marks e Sabatini che costringono Lardo al time out. Okoye porta la sua squadra sul -5 a 2′ dalla fine (59-64), ci pensa allora Marks a segnare i canestri dei titoli di coda donando alla propria squadra i primi due punti stagionali. Maurizio Coreni