Corriere di Romagna, 2 ottobre 2016: OraSì contro i fasti della vecchia Snaidero
RAVENNA. Che lo spettacolo abbia inizio. Parte oggi da Cividaìe del Friuli la terza avventura consecutiva della Piero Manetti sul secondo palcoscenico del basket italiano. Un giro d’Italia a Est in trenta tappe, tutte affascinanti e tutte con una o più storie alle spalle, un po’ per il nome e il blasone, un po’ per i precedenti con le altre. Ricordando la Snaidero. Oggi l’esercito di dodici uomini del “generale” Antimo Martino rende visita alla neopromossa Udine (palla a due ore 18, arbitri Boscolo di Chioggia, Maffei di Preganziol e Maschietto di Treviso) che raccoglie il testimone della storica Snaidero che tra il ’44 e il ’92 disputò ben 25 campionati di serie A1. Cantiere aperto. L’attuale rosa friulana sta vivendo ancora il momento dei lavori in corso sotto la guida di un allenatore esperto come Lino Lardo. Il quintetto di partenza dovrebbe essere formato da Traini in cabina di regia, Acker (se arriverà in tempo, altrimenti Laser), Pinton, Okoye (che ha sostituito Delegai) e Zacchetti. Dalla panchina si alzeranno il lunghissimo Cuccarolo, addirittura 221 cm di altezza, scuola Benetton. Fiducia e voglia di fare subito bene. In casa giallorossa la voglia di partire con il piede giusto è enorme, considerando un ottobre che vedrà capitan Raschi e compagni affrontare in rapida successione Forlì, le due bolognesi e Recanati a chiuderlo. «Siamo molto contenti del fatto che finalmente si comincia a giocare per i punti in classifica – sottolinea coach Martino -abbiamo lavorato intensamente in vista di questa data e quindi non vediamo l’ora di iniziare. Arriviamo a questo appuntamento dopo un buon pre-campionato, nel quale siamo riusciti a crescere nel tempo, ma abbiamo la consapevolezza che questo processo di miglioramento è solo all’inizio. Ci sono ancora tanti aspetti su cui lavorare e non dovremo mai dimenticarci, strada facendo, che il sacrificio e l’applicazione saranno indispensabili tutto l’anno». Un giudizio su Udine? «Si tratta di una squadra che in questi giorni sta cambiando la propria peUe, anche se può contare comunque su un gruppo consolidato di italiani che viene dal- la vittoria di un campionato. Mi aspetto una partita difficile, però penso sia fondamentale mantenere l’attenzione sulla nostra prestazione e su queUo che stiamo facendo, senza stare a pensare a chi ci troveremo di fronte. Proveremo quindi a portare a casa una trasferta difficile, con la consapevolezza che lavorando nella maniera giusta possiamo riuscirci». «Udine – gli fa eco capitan Raschi – ha mantenuto il solido gruppo di italiani che ha conquistato la promozione e può contare sull’entusiasmo del pubblico di casa per il ritorno in serie A. Noi abbiamo lavorato tanto finora, ma dobbiamo continuare a farlo perchè ogni domenica sarà durissima su ogni campo. Ce la metteremo tutta per dare battaglia contro chiunque come abbiamo già dimostrato nel pre-campionato, ma dobbiamo rimanere umili e non dimenticare i nostri obiettivi. Il gruppo è giovane, ma da parte di tutti c’è l’atteggiamento giusto e molta voglia di lavorare». Agostino Galegati