• 28/07/2016
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Il Resto del Carlino, 27 luglio 2016: “Una partenza durissima”

PARTE col botto la stagione dell’OraSì al secondo anno nel girone Est di serie A2. Udine alla 1″ giornata, poi tre derby: in casa con Forlì e le due trasferte bolognesi con Fortitudo e Virtus. «L’inizio è duro – ammette coach Martino – Non credo infatti che sia un vantaggio incontrare subito due neopromosse, perché sono squadre che hanno mantenuto il nucleo della stagione precedente e potranno contare su meccanismi già oliati. Per non parlare delle due trasferte a Bologna contro formazioni che per blasone e per collettivo puntano a un campionato di vertice. Il nostro obiettivo sarà lavorare in prospettiva di questi incontri per arrivare pronti all’inizio della stagione». Se possibile, il livello del campionato si è alzato ulteriormente, «è proprio per questo che bisogna arrivare pronti. Siamo un gruppo completamente nuovo e dobbiamo trasformarci nel più breve tempo possibile in una squadra. E non va dimenticato che, rispetto allo scorso anno, è un gruppo più giovane che quindi necessiterà di un po’ più di tempo per crescere». Se da una parte infatti l’OraSì ha guadagnato in atletismo e tenuta fisica, dall’altra forse pecca di esperienza. «Abbiamo dovuto fare delle scelte cercando di creare un equilibrio tra giocatori giovani e quelli più espelli. Ci mancherà qualcosa in termini di esperienza e malizia, ma dall’altra parte ritengo che la voglia e l’entusiasmo siano maggiori di un anno fa». In tal senso le prime gare potrebbero essere un ottimo rodaggio. «Di certo non ci sarà tempo per sperimentare. Infatti stiamo cercando di sviluppare un precampionato con sfide di alto livello in cui potremo sperimentare e crescere, così da arrivare alla V giornata rodati a dovere. L’anno scorso siamo partiti lentamente e siamo cresciuti nel tempo, quest’anno mi aspetto lo stesso tipo di crescita, partendo da un vantaggio in più, quello del palasport che non sarà più un’incognita per noi». C’è un ciclo di partite più abbordabili? «E’ impossibile dirlo adesso, perchè non riesco a individuare una squadra di un livello più basso rispetto alle altre. La qualità del calendario si scopre strada facendo e dipende molto dal momento della tua squadra e al periodo in cui affronti un determinato avversario. L’unica cosa certa è che il campionato è di un livello alto come mai in passato». Stefano Pece


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