• 10/07/2016
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Corriere di Romagna, 10 luglio 2016: Roberto Fagnani «Palazzetto e stadio priorità per lo sport»

Uno sportivo allo sport. A 360 gradi. L’assessore Roberto Fagnani, prima di ricevere la delega allo sport, è stato calciatore sia a 5 che ad. 11 (Polisportiva Monti, Lido Adriano), oltre che aUenatore dei pulcini ed esordienti del Real Ravenna. Una volta attaccate le scarpette al chiodo, poi, è salito in bicicletta e molto prima di avvicinarsi alla scena politica è diventato un appassionato-doc di tutti i principali sport cittadini, tanto che è stato molto raro nell’ultimo triennio non vederlo al BeneUi o al Pala De André. I presupposti per capire che la patata sempre boUente deUo sport cittadino è finita nelle mani giuste, insomma, ci sono. Ma adesso arriva il difficile. Anzi, è già arrivato. Spirito di squadra. «I primi giorni di assessorato – dice Fagnani – sono stati subito pieni e interessanti, perché ho subito iniziato ad incontrare le società ravennati per rendermi conto della situazione di tutte e di conseguenza anche delle necessità. Ho spiegato a tutti che il mio primo o-biettivo sarà quello di coinvolgere tutti i ragazzi neUe attività sportive per comprendere i valori dello sport, fondamentali a mio avviso per l’inserimento nella vita di tutti i giorni. La logica di squadra, poi, con i sacrifici che comporta, le vittorie e le sconfitte, è sempre stata un cardine del mio modo di pensare, anche e soprattutto nel mondo del lavoro. Ritengo assolutamente collegato, poi, il mio impegno ai lavori pubblici con il mondo dello sport, anche perché a Ravenna ci sono problematiche impellenti che riguardano gli impianti e con le quali avevo iniziato a fare i conti anche sul finire del mio precedente mandato». Grana palasport. Il primo fiore all’occhiello della nuova amministrazione nasce da una pianta seminata dalla vecchia, ovvero il ritorno della paUavolo maschile di più alto livello a casa. «Considero fondamentale il ritorno neUa sua casa del volley maschile targato Bunge, i tanti ap-passionati ravennati meritavano questa soddisfazione e adesso siamo tutti contenti, così come del progetto che è nato da Porto Robur Costa ed Olimpia con la garanzia di un direttore generale come Marco Bo-nitta. Ho incontrato anche i vertici deUa Teodora, che giocherà anch’essa in Bl, esprimendo il desiderio di vedere in futuro riunite queste due anime della pallavolo femminile cittadina». La casa della paUavolo è il Palazzo Mauro De André, ormai da tempo croce e delizia per le società di volley e basket e, conseguentemente, per i tanti appassionati che riempiono quell’impianto per 7 mesi all’anno. La delizia è rappresentata daUe categorie di assoluto spessore frequentate da Bunge ed OraSì, la croce dagli alti costi insiti nella struttura, di conseguenza poco praticabile dalle due squadre al di là del giorno delle gare casalinghe. Due possibilità. «Come il sindaco ha avuto modo di spiegare in più occasioni, l’Amministrazione è pienamente consapevole che il De André sia una struttura dai costi inevitabilmente alti, da parte mia mi impegno a risolvere la questione entro l’inizio del- l’anno prossimo. Sono due, al momento, le possibilità: la prima è di intervenire all’interno della struttura, la seconda quella di realizzare un nuovo palazzo dello sport. Se sarà quest’ultima la strada da percorrere, la mia volontà è che possa trattarsi di u- na struttura polifunzionale, che possa cioè ospitare le espressioni sportive deUa città ma anche Tour musicali di grandi artisti, che ormai stabil- mente si fermano in palasport anche molto vicini a Ravenna senza però toccare la nostra città». Sandro Camerani


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