Corriere di Romagna, 9 aprile 2016: OraSì, il lusinghiero bilancio di Vianello
In attesa dell’eventuale apertura di nuovi ambiti economici in favore dello sport e del basket in particolare per il 2016-2017, tema affrontato a latere di una conferenza stampa indetta per il bilancio della stagione, l’O-raSì si gode il presente, roseo probabilmente al di là di ogni aspettativa. Il sesto posto a 120′ dalla fine della stagione regolare, con la possibilità di continuare a giocare le proprie carte prò Al non può che inorgoglire tutto il popolo della Piero Manetti. Da 40 a 3300. Sono questi l’alfa e l’omega del cammino attuale e del seguito di questi dieci anni di dirigenza di Roberto Vianello, dai 40 tifosi della Morigia al tutto esaurito di poche settimane fa con la Fortitudo. «Questo dato è forse il momento più alto della nostra stagione – sottolinea il presidente Roberto Vianello – e in più quella partita l’abbiamo vinta. Non ci saremmo mai aspettati in estate di poter parlare a tre giornate dalla fine di un risultato di questo tipo quando ci siamo trovati di fronte a squadroni con blasone e a-spettative superiori alle nostre. Ci mancano tre sfide difficilissime, di cui la prima, a Roseto, sarà decisiva e lunedì prossimo il panorama potrà essere più chiaro ma al di là di quello che sarà il futuro la stagione resta ampiamente positiva». C’è due senza tre. Durante l’incontro con la stampa Vianello ha poi raccontato un piccolo retroscena. Dopo le sfide con Imola e Roseto su Sky ci doveva essere una terza u-scita. «Andare due volte in diretta televisiva – prosegue Vianello – nel solo girone di ritorno è stato un segnale in più di come Ravenna si sia fatta un nome nel panorama della A2, è stato quindi un grosso peccato dover dire di no a quella della partita con Mantova che sarebbe stata fissata per sabato 16, a causa dell’indisponibilità del De André (Ravenna chiuderà la regular season a Treviso, ndr)». Croce e delizia. Se così si può dire il palazzetto romagnolo è stato croce e delizia delle due fasi della stagione. «Siamo passati dall’avere un campo neutro, in cui abbiamo perso quattro delle prime sei partite lì – sottolinea il digì Mauro Montini – a un vero terreno casalingo da quel momento in avanti. La nostra classifica attuale è figlia proprio di questo. Nei primi mesi di campionato abbiamo sopperito a sconfitte interne per esempio con Ferrara e Recanati, andando a vincere in trasferta, per esempio il derby con Imola, sviluppando quindi un discorso molto particolare. Adesso siamo a tre giornate dalla fine, in cui può veramente succedere di tutto, per entrare nelle prime otto potrebbe bastare una vittoria come pure doverle vincere tutte, segnale del grandissimo equilibrio che regna nel nostro girone e concordo con la visione del mio presidente, vada come vada è una stagione da ricordare», (a.g.)