Corriere di Romagna, 5 aprile 2016: Deloach: “Il destino è nelle nostre mani”
La quindicesima ciliegina stagionale sulla torta per continuare la rincorsa a uno dei primi otto posti. Il netto 96-70 contro Matera ha accreditato di una posizione play-off capitan Rivali e compagni che sono però chiamati ora agli ultimi 120 minuti di una stagione partita con tanti punti interrogativi, quattro sconfitte nelle prime sei giornate al De André ma con un rendimento esterno che ha bilanciato i ko interni. Bagarre. Con sei punti ancora in palio è piena bagarre con otto squadre per cinque posti, visto il matematico accesso, per ora, solo per Treviso, Mantova e Brescia (le prime due saranno gli ultimi due impegni di Ravenna). La vittoria di Ferrara su Roseto e le sconfitte di Verona e Treviglio hanno riaperto i giochi e l’OraSì vuole sedersi al tavolo. Gloria per tutti. Nella cavalcata quasi solitaria contro la Bawer c’è stata gloria e presenza per tutti con il solito Moe Deloach a guidare il gruppo di cinque uomini in doppia cifra con i suoi 19 punti a referto. «E’ stata una vittoria molto buona per noi -premette la guardia Usa -in vista di tre partite molto toste che ci mette davanti il calendario. Con tutti i paragoni del caso ci è servita per preparare la partita con Roseto che per me sarà una gara ancora più difficile visto che ha appena perso con Ferrara, che applica un modo di giocare, il corri e tira, che è simile a quello di Matera. Dobbiamo fare bene lì, magari rubando la vittoria e (dopo Mantova, ndr) andare speranzosi a Treviso per vedere quello che succederà visto che per il momento nulla è ancora deciso e il mio giudizio non può essere che parziale anche perché Matera è venuta già retrocessa». Sfogliando i prossimi impegni Deloach ha le i-dee chiare sull’avversaria più pericolosa nella corsa play-off. «Direi che sarebbe meglio evitare Verona perché ha un roster molto forte al quale ha aggiunto un giocatore di grande qualità come Miller che è anche un mio grande amico. Ma il nostro destino è nelle nostre mani e possiamo ancora controllarlo, nulla è deciso ma sarà molto difficile. Mi sarebbe piaciuto molto giocare nei play-off con il vantaggio del fattore-campo con due partite in casa ma questo probabilmente non sarà possibile, l’importante sarà provare a esserci». Vittoria di squadra. Tutti sono scesi in campo, anche il classe ’97 Biancoli al secondo scampolo di A2 della sua giovane carriera. Soddisfatto? «Quello che si vede la domenica in campo è solo la punta di un lavoro svolto in settimana e in cui i nostri under giocano un ruolo importantissimo per mantenere alta la qualità. Per questo sono molto contento che tutti abbiano avuto il proprio spazio domenica. Non so quanto durerà la mia carriera o come si svilupperà la loro ma spero che sia lunga e ricca di soddisfazioni per loro».