• 15/03/2016
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Il Resto del Carlino, 15 marzo 2016: “OraSì che sogniamo”

«A PRESCINDERE dal risultato del campo, la nostra partita l’avevamo vinta ancora prima di giocarla», sono queste le prime parole del presidente del Basket Ravenna Roberto Vianello dopo la splendida serata di domenica. «Riempire il palazzetto di oltre tremila tifosi – sottolinea – quando solo fino a pochi anni fa venivano in 40 persone a vederci alla ‘Morigia’, è stato meraviglioso. Per una società come la nostra, che praticamente è nata ieri, arrivare in pochi anni a giocarsi i playoff della serie A2 con la Fortitudo Bologna mi sembra qualcosa di incredibile». ORMAI è chiaro che il basket a Ravenna sta scalando velocemente le classifiche di interesse degli appassionati di sport, non soltanto per i risultati sul campo, ma anche e soprattutto per l’atmosfera che si respira ogni domenica al palazzetto. E, se all’inizio della stagione c’erano timori che la vicinanza con la squadra potesse scemare a causa delle dimensioni del Pala De André, partite come quella con la Fortitudo hanno fugato ogni dubbio. Ecco allora che il presidente Vianello toma all’attacco col suo antico pallino: «Il nostro popolo, quello dei tifosi, ha già fatto la sua parte l’estate scorsa. Quella raccolta di fondi è stata toccante e ha contribuito a farci rimanere in vita e arrivare a vivere giornate come questa. Ora tocca ad altri mondi fare la propria parte, perché questo spettacolo prosegua e si arric- Ravenna nei playoff? «Se vinciamo a Trieste potremo farcela, altrimenti l’annata è già positiva e bellissima così» chisca nel tempo. Mi riferisco al mondo delle banche, delle istituzioni e della cooperazione». Diventa un fiume in piena Vianello e aggiunge: «Ho fatto un’indagine e ho scoperto che in quasi tutte le società italiane di serie A figura una banca tra gli sponsor. Possibile che solo a Ravenna gli istituti di credito non si muovano? « IL SOLIDO rapporto col main sponsor mette comunque al sicuro il futuro della società, anche se il budget continuerà ad essere moderato rispetto agli squadroni che affollano questa serie A2. «Con OraSì abbiamo tre anni di contratto – precisa Vianello – Siamo partiti lentamente, ma credo che la nostra missione di farli innamorare di questo sport sia riuscita pienamente e tra poco ci accomoderemo intorno a un tavolo per discutere degli obiettivi per il futuro». QUELLO immediato, di futuro, è legato al discorso playoff. «Non so se ci arriveremo – la chiosa del numero uno giallorosso – ma sono convinto che la chiave di volta della nostra stagione sia rappresentata dalla partita di Trieste di domenica prossima, una sfida che tra l’altro io sento in maniera particolare. Se vinciamo domenica abbiamo buone probabilità di entrarvi, perché poi ci sarà Matera e magari possiamo pensare di battere anche Mantova qui al Pala De André. Ma non corriamo troppo con la fantasia. Se arriveremo o meno ai playoff, poco importa. Dovevamo salvarci e l’abbiamo fatto, la nostra stagione è già positiva così». Stefano Pece


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