• 14/03/2016
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Corriere di Romagna, 14 marzo 2016: Martino: “Rispettato il piano partita con cinque uomini in doppia cifra”

Nonostante la marea di rimbalzi offensivi (ben 20) catturati da Bologna, Ravenna ha avuto il grandissimo merito di giocare con la giusta costanza e insaccando i tiri importanti che la Fortitudo ha fallito, come ha sottolineato il tecnico emiliano Boniciolli alla fine e che ha reso merito alla squadra di Martino. «Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto – sottolinea il tecnico romagnolo – perché nel primo anno di A2 ci troviamo a cinque giornate dalla fine davanti alla Fortitudo e a Verona che per blasone, investimenti e qualità sono formazioni superiori alla nostra. Abbiamo preparato al In alto l’esultanza finale del popolo giallorosso che celebra la storica vittoria sulla Fortitudo Bologna A destra il tecnico Antimo Martino “invade” il parquet tenendo in braccio il figlio (fotoservizio Massimo Fiorentini) meglio la gara, come abbiamo fatto sempre, senza farci condizionare dall’importanza dell’avversaria e dalla grande attesa che in città stava crescendo di giorno in giorno e non era semplice. Hanno rispettato al meglio il piano-partita e giocando con grande personalità e di squadra portando cinque giocatori in doppia cifra». Importante il fatto di aver retto abbastanza bene al fisico dei bolognesi. «Sapevamo che ci saremmo trovati di fronte un organico dalla grande fisicità e intensità e noi siamo stati molto attenti nel momento decisivo, conducendo nel punteggio per oltre trenta minuti a parte la rimonta che abbiamo subito nel primo quarto, quindi grandi applausi alla mia squadra che ha saputo reagire nel momento di massima difficoltà. Nella nostra rosa non abbiamo giocatori come Daniel o Raucci che con i loro rimbalzi offensivi potevano fare la differenza e avremmo dovuto fare di tutto per evitarli. Ma un girone dopo abbiamo dimostrato una grandissima crescita sia nel nostro complesso che come singoli come si è visto nello scontro diretto tra Daniel e Smith, diametralmente opposto all’andata». Però saranno poche le ore per gioire. «Da domani dobbiamo cominciare a pensare a Trieste e non voglio che ci si porti dietro l’entusiasmo che abbiamo adesso. Sarà una partita importantissima e andrà giocata con la massima attenzione e senza cali come purtroppo ci è capitato contro Chieti che è stata u-na sconfitta che mi ha fatto profondamente arrabbiare. Guardando i risultati delle altre, mi dispiace quella di Verona che è 2-0 contro di noi ma credo che a quota 34 si arrivi nelle prime otto. Tutto dipenderà da noi». Agostino Galegati


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