• 13/03/2016
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Stadio, 13 marzo 2016: Boniciolli: Partita che dirà molto

 Il giorno prima degli esami Boniciolli ha lo sguardo di chi ha fatto tutto il possibile e arriverà all’appuntamento con la coscienza pulita. Oggi alle 18 (diretta su Nettuno e LNP Pass), al Pala De André di Ravenna, la «sua» Fortitudo affronterai padroni di casa nel primo dei due match – quello successivo sarà la settimana prossima al PalaDozza contro Trevi-glio – con altrettante concorrenti dirette nella corsa ai play off. Alla vigilia del match il coach biancoblù ricorre alle sue doti da psicologo per ribaltare la pressione. «Finalmente siamo arrivati a una di quelle sfide in cui ogni possesso e ogni canestro avranno un preciso significato. Forse più per Ravenna che per noi, considerando il loro calendario che, in caso di sconfitta, complicherebbe la loro strada verso la post season. Stiamo vivendo lo stesso clima della scorsa stagione, quando dovevamo concretizzare una rimonta per arrivare ad affrontare Siena, una partita che, ancora oggi, mi riguardo quando sono depresso». La Fortitudo continuerà ad essere in emergenza. «Sono tutti alle prese con un qualche virus: l’ultimo, in ordine cronologico, è stato Italiano. E Amoroso è ancora fuori. Ma abbiamo fatto comunque una buona settimana di allenamenti. La convocazione in Nazionale Under 20 di Candì? Meritata. Con lui non sono tenero, ma più sei fortunato, più te la devi guadagnare». ESAMI. Ravenna è reduce da sei successi nelle ultime cinque partite. «Sì, e ha introdotto una bella zona matchup che abbiamo studiato. Questo è un momento importante della stagione. Che potrà dire quale sarà il nostro destino. E quali saranno i giocatori che si saranno meritati di rimanere qui an- che nella prossima stagione». Fa discutere la sosta pasquale. «Ci sarà qualcuno di molto devoto…». E’ tempo di esami in casa Fortitudo. Meglio scrollarsi di dosso l’ansia da prestazione. «L’unico metro di paragone per valutare il nostro campionato non potrà essere l’accesso ai play off, soprattutto per una società come la nostra che sta facendo sforzi per tornare ad alti livelli. Non so se riusciremo a raggiungerli, ma so che stiamo gettando le basi per il futuro, consolidando un’etica lavorativa di un club di alto livello. Lo abbiamo visto anche da come ci siamo allenati durante la sosta, dell’umore con cui abbiamo giocato a Piombino, dopo tre ore di pullman, della grande intensità che continuiamo ad esprimere». Fattori che, pur importanti, non garantiscono il raggiungimento dell’obiettivo. «I risultati possono dipendere da qualsiasi altra cosa. Il CSKA spende 40 mi- lioni all’anno e poi un giocatore come Teodosic sbaglia la rimessa dando il pallone in mano all’americano della squadra avversaria. Ora iniziamo a divertirci e vediamo chi reggerà la pressione». RESPONSABILITÀ’. Un capitolo a parte merita Amoroso, ancora ai box per l’infiammazione al muscolo psoas. «Il suo recupero procede con cautela. All’inizio – e di questo mi prendo la responsabilità – speravo di fare andare di pari passo il suo recupero fisico e il suo inserimento tecnico, ma ci siamo accorti che non era la strada giusta da seguire. Adesso l’obiettivo è riaverlo integro e a posto dopo Pasqua. Se vinceremo le prossime due partite, al 90% saremo dentro ai play off. Se ne vinceremo una, rimarremo in gioco, ma se le perderemo entrambe dovremo vincere le quattro successive»


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